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De Bello Pucciniano: il genio toscano come non l’hai mai letto

Puccini compose col cuore e la ragione. O fu invece anche l’inconscio a
guidarlo?

L’autore del De Bello Pucciniano, compositore-operista a sua volta, attento
quindi a ogni particolare sulla partitura, si è posto questa domanda e non si è
limitato a esaminare le note segnate.
È andato a osservare la genesi dell’opera, a spiare Puccini che legge i libretti
su cui costruirà una perfetta macchina teatrale di cui vorrà essere
pienamente soddisfatto. Eppure questi libretti, in prima stesura, non sono
mai adatti alle esigenze del musicista, richiedono sempre parecchie
modifiche prima di ottenere il consenso definitivo.
Ma perché Puccini ha sempre fatto impazzire i malcapitati (e famosi) poeti
con cui collaborava con le sue continue richieste di modificare i testi?
Perfino autori come Pascoli e D’Annunzio non arriveranno mai a sentir
musicate dal compositore le loro parole.
Lo studio qui presentato riporta considerazioni e dati oggettivi sulle
modifiche apportate ai libretti
. Si illustrano le scelte riguardanti i
protagonisti e il loro avvicendarsi in scena secondo una precisa successione
cronologica, oltre ai passaggi particolari che portano allo scoperto l’oscuro
meccanismo che per anni ha soggiogato l’operista nella creazione di
personaggi, trame, esiti finali. È un percorso progressivo che si snoda per
tutti gli anni della carriera del compositore, una guerra continua verso
questa misteriosa forza che ne domina la creatività, limitandone una “sana”
libertà espressiva. E Puccini, per vincerla, deve condividere gli sforzi con
chi gli prepara i testi e le scenografie: ogni opera segna una battaglia che
egli vince sempre, ma a fatica e pagando con il sangue di qualche giovane
eroina. È un conflitto di una logicità estrema, un intreccio di scelte strategiche e di
impensabili situazioni ora simmetriche, ora a specchio, che porterà il
nemico, annidato nell’inconscio del compositore toscano, a mostrarsi sotto
la luce dei riflettori.
Logicità per cui, ad esempio, la più sfortunata delle eroine canta alcune note
in un senso quando spera in un futuro roseo; più avanti presenterà le stesse
note in senso retrogrado…. e poco dopo morirà! E queste note daranno poi
origine all’ultimo accordo dell’opera.
Una coerenza che lega tutto il percorso da Le Villi a Turandot mostrando
linee di sviluppo incontestabili ed evidenti, tipiche di una vera e propria
strategia militare voluta da Puccini ma non compresa a fondo dai librettisti.
E dopo anni di violenze, assassinii, suicidi, sul palco avverrà la battaglia
cruciale (“All’alba vincerò!”) del De Bello Pucciniano. Ma Puccini non
assisterà al trionfo finale, che sarà portato a compimento da Franco Alfano e
Arturo Toscanini.

L’autore: chi è Marco Reghezza

Diplomato in Pianoforte (1991) e Composizione (1999) presso il Conservatorio Statale Ghedini di
Cuneo. Laureato in Lettere Moderne (1994) presso l’Università di Genova.
La sua musica è stata eseguita in molte nazioni europee, USA, Giappone, Australia; presentata e
trasmessa da RadioRai3, Radio Nazionale Spagnola, Radio Naz. Bulgara, Radio Cemat, Radio
Vaticana, Radio Naz. Austriaca (ORF), Déjate TV, Costa Noreste televisión (Spagna), Canal Sevilla
Radio TV, TVE 24h International (Spagna), RadioCapital (Argentina), CanalSur, España Radio
Visión, …
Premiato/menzionato in circa 60 concorsi di Composizione tra cui: 1° Pr. Francisc Civil 2007,
Spagna; 1° Pr. Weimarer Fruhjahrstage 2010, Weimar; 1° Pr. Sofia 2011; 2° Pr. Counterpoint 2010,
New York; 1° Pr. Simon-Verlag 2012, Berlino; 2° class. PRYO 2016, Seattle; 1° Pr. Central
Academy of Arts 2017, Malta; 1° Pr. Carlo Sanvitale 2018; finalista BASS 2008 Parigi; finalista
Fernando Rielo 2003 (Roma, Chairman Ennio Morricone); 1° Pr. McDonald Music Foundation
2018, Sydney (Australia); 3° Pr. FSK 2020, Vienna; 2° Pr. The New Vienna Symphony 2020; 2° Pr.
International Music Award 2020, Vienna; 3° Pr. (1° classificato) World Cup in Composition 2020,
Vienna, e Special Prize; finalista STB 2021 (Graz, Austria); 2° Pr. Puccininsieme al Sommo Poeta
2021, Grosseto; Grand Prize IYMC 2021, Atlanta, and “Gold Medal Winner as Musician USA of the
Year 2021 in Composition”; Grand Prize IYMC 2022, Atlanta; Special Prize Ise Shima 2022
(Giappone).
Una sua foto autografata è esposta al museo privato “Pedro Escudero” di Madrid accanto ad altre di
noti artisti, atleti, attori, ..
Contattato da José Manuel De La Fuente, direttore della Fondazione Reale di Spagna Atarazanas
(Siviglia), per comporre un’opera che celebri il 500esimo della circumnavigazione della Terra di
Magellano
(1519-2019) e la costituzione della Red Mundial Ciudades Magallanicas (Global
Network Magellan Cities). L’opera, terminata con il collega Giovanni Scapecchi e già presentata a
papa Francesco, è progetto di interesse nazionale del governo spagnolo e portoghese e vede
coinvolti artisti quali Placido Domingo, Carlos Alvarez, Israel Lozano, Luciano Miotto, …
Il Covid ha bloccato le prove al Teatro Real di Madrid nel febbraio 2020.
“Magallanes-Elcano. No hay rosa sin espinas” ha ripreso il suo viaggio con la presentazione di
alcune parti al Terrace Theatre del Kennedy Center di Washington e alla Washington Opera Society
(Opera Nazionale) nel settembre/ottobre 2022.
Direttore della “OpenOrchestra” e docente di Teoria, Analisi e Composizione presso il Liceo
Musicale “G. Bruno” di Albenga.

Martina Moretti

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