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La Pasqua in musica di RAI5: Bach e Vivaldi in prima TV con Minasi, Mengoli e il controtenore Vistoli

Due capolavori della musica sacra barocca, due sguardi diversi sullo stesso mistero di dolore e redenzione: RAI Cultura celebra la Pasqua con un dittico straordinario che porta in prima televisiva la Passione secondo Matteo di Johann Sebastian Bach e lo Stabat Mater di Antonio Vivaldi, nelle esecuzioni dell’Orchestra dell’Accademia di Santa Cecilia e dell’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai.

La monumentalità di Bach il giovedì di Pasqua

Il 2 aprile, alle 21.20 su RAI5, dall’Auditorium Parco della Musica di Roma risuona la Matthäus-Passion BWV 244, immenso dramma musicale che non è soltanto la narrazione delle ultime ore di Cristo, ma una riflessione universale sull’uomo, sul tradimento e sulla speranza. Sul podio dell’Orchestra, del Coro e del Coro di Voci Bianche di Santa Cecilia c’è Riccardo Minasi, direttore ospite principale dell’Ensemble Resonanz alla Elbphilharmonie di Amburgo e direttore artistico dell’Orchestra La Scintilla all’Opera di Zurigo. Lo affianca un cast di solisti internazionali di primissimo piano: Cody Quattlebaum, James Gilchrist, Jane Archibald, Sophie Rennert ed Edwin Crossley-Mercer danno voce alla più grandiosa architettura sonora mai concepita per la liturgia protestante.

L’intimismo di Vivaldi la mattina di Pasqua

La domenica di Pasqua, 5 aprile alle 8 del mattino, RAI5 trasmette dall’Auditorium Rai Arturo Toscanini di Torino lo Stabat Mater RV 621 di Vivaldi, composto intorno al 1712 sul poema di Jacopone da Todi. L’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai è diretta da Giuseppe Mengoli, vincitore del primo premio al Concorso Mahler 2023, con il controtenore Carlo Vistoli, protagonista sui più prestigiosi palcoscenici del mondo. La sensibilità religiosa del primo Settecento veneziano trova in questa partitura una delle sue espressioni più intense e raccolte. Il programma del concerto è completato dai Fratres del novantenne compositore estone Arvo Pärt e dalla Sinfonia n. 7 di Beethoven.

Due mondi, un unico linguaggio emotivo

Dalla monumentalità corale luterana di Bach all’intimismo melodico cattolico di Vivaldi, le due partiture condividono un linguaggio emotivo che unisce devozione e pathos, rendendole testimonianze altissime della musica sacra barocca. Un appuntamento imperdibile per chi vuole vivere la Pasqua attraverso la musica più sublime che l’Occidente abbia mai prodotto.

Martina Moretti

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