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Il Mediterraneo come palcoscenico: presentata a Milano la 52a edizione del Festival della Valle d’Itria

È il Mediterraneo il grande protagonista della 52a edizione del Festival della Valle d’Itria, presentata ufficialmente giovedì 26 marzo al Piccolo Teatro di Milano. La direttrice artistica Silvia Colasanti ha svelato un programma che trasforma il mare nostrum in chiave di lettura per un’intera stagione musicale: culla del mito, crocevia di culture, luogo di incontro e di scambio tra epoche, linguaggi e sensibilità differenti.

Un festival che nasce dal territorio

Il presidente della Fondazione Paolo Grassi, Michele Punzi, ha sottolineato come il Festival resti fedele alla sua natura di manifestazione di produzione, in cui ogni elemento scenico viene creato appositamente per l’occasione. «È necessario mantenere intatto il coraggio e la visione che ci ha condotti fino alla 52a edizione — ha dichiarato Punzi — ma senza estraniarsi dagli scenari che ci circondano e che cambiano a ritmi vertiginosi». Un equilibrio tra tradizione e innovazione che si riflette nel legame profondo con Martina Franca e la Puglia, capace di generare crescita non solo culturale, ma anche sociale ed economica.

Owen Wingrave vince il Premio Abbiati

La presentazione milanese è stata anche l’occasione per celebrare un riconoscimento prestigioso: l’Owen Wingrave di Benjamin Britten, andato in scena nella 51a edizione, ha ricevuto il Premio della Critica Musicale Franco Abbiati come miglior iniziativa musicale del 2025. L’opera, proposta in prima esecuzione italiana a cinquant’anni dalla sua composizione, conferma la vocazione del Festival alla sperimentazione e alla riscoperta del repertorio, un percorso artistico guidato dalle scelte coraggiose della direttrice Colasanti.

Nuove alleanze per il futuro

Tra le novità di questa edizione, l’ingresso di Aeroporti di Puglia come nuovo partner ufficiale del Festival, a conferma di una rete istituzionale che continua a crescere. Con il sostegno della Regione Puglia e del Comune di Martina Franca, la Valle d’Itria si prepara a un’estate in cui la musica diventerà strumento di dialogo tra le sponde del Mediterraneo.

Martina Moretti

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