Dall’8 al 14 aprile, il Teatro di San Carlo di Napoli porta in scena La bohème di Giacomo Puccini in un nuovo allestimento firmato dalla regista Bárbara Lluch, con la direzione musicale di Michele Gamba. Cinque recite per riscoprire uno dei titoli più amati dell’intero repertorio operistico, nella cornice del teatro più antico d’Europa ancora in attività.
Un doppio cast internazionale
Il cast riunisce voci di primissimo piano nel panorama lirico mondiale. Il ruolo di Mimì è affidato al soprano sudafricano Pretty Yende, artista dalla voce luminosa e dalla presenza scenica magnetica, che si alterna con il soprano franco-tedesco Elsa Dreisig, interprete tra le più interessanti della nuova generazione. Il tenore cinese Kang Wang e il tenore americano René Barbera si dividono il ruolo di Rodolfo, mentre il baritono polacco Artur Rucinski e il giovane Liam James Karai interpretano Marcello. Musetta ha le voci di Marina Monzó e Maria Knihnytska.
Bárbara Lluch firma la regia
La regia di Bárbara Lluch si avvale delle scene di Alfons Flores, dei costumi di Clara Peluffo Valentini e delle luci di Urs Schönebaum. Sul podio, il giovane direttore milanese Michele Gamba, che negli ultimi anni si è imposto come una delle bacchette più richieste del panorama internazionale, guida l’Orchestra e il Coro del Teatro di San Carlo, preparato da Fabrizio Cassi.
Un capolavoro immortale
Composta su libretto di Giuseppe Giacosa e Luigi Illica e andata in scena per la prima volta nel 1896 al Teatro Regio di Torino, La bohème racconta in quattro quadri l’amore fragile e poetico tra Mimì e Rodolfo sullo sfondo della Parigi bohémien degli artisti squattrinati. Un’opera che non smette di commuovere generazione dopo generazione, con pagine di travolgente ispirazione melodica — dalla gelida manina di Rodolfo al dolcissimo addio di Mimì — e un finale che resta tra i più strazianti dell’intera letteratura operistica.
Biglietti e informazioni su teatrosancarlo.it.
