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Harding chiude la stagione di Santa Cecilia: Corinne Winters è Salome, in apertura la prima assoluta di Vacchi

Daniel Harding firma il suo ultimo concerto stagionale come direttore musicale dell’Orchestra e del Coro dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia con un programma a forte impronta drammaturgica: una nuova commissione di Fabio Vacchi accanto a un dittico straussiano che vede sul palco il soprano statunitense Corinne Winters nei panni di Salome. Tre appuntamenti in Sala Santa Cecilia: giovedì 14 e venerdì 15 maggio alle ore 20, sabato 16 maggio alle ore 18.

Una prima assoluta per Vacchi

La serata si apre con Il tutto in tutti, brano commissionato dall’Accademia a Fabio Vacchi — fra le voci più autorevoli della composizione italiana contemporanea — ed eseguito in prima assoluta. La nuova partitura prosegue il percorso che da anni l’Istituzione conduce a sostegno della creazione contemporanea, intrecciandola in cartellone con il grande repertorio sinfonico.

Il dittico straussiano

La seconda parte del programma è interamente dedicata a Richard Strauss. Il viaggio inizia con il poema sinfonico Morte e trasfigurazione, pagina del 1889 in cui il compositore bavarese mette in musica il distacco dell’anima dal corpo con un’intensità psicologica e orchestrale che resta fra le sue vette giovanili. A seguire, due brani dall’opera Salome, scritta sull’omonima tragédie di Oscar Wilde: la sensuale Danza dei sette veli e la Scena Finale, Ah, du wolltest mich nicht deinen Mund küssen lassen, monologo in cui — ottenuta la testa di Giovanni Battista — la principessa di Giudea s’impossessa del bacio che le era stato negato. Estasi e orrore convivono nella stessa frase musicale: una delle pagine più spinte del primo Novecento, qui isolata come scena da concerto.

Corinne Winters, una Salome di fama internazionale

Salome è Corinne Winters, eletta Miglior Cantante del 2024 agli Oper! Awards e ospite abituale dei concerti di Santa Cecilia. La sua stagione operistica 2025/26 ha collezionato debutti pesanti: il Trittico di Puccini alla Houston Grand Opera, Madama Butterfly alla Staatsoper di Berlino, Nedda nei Pagliacci al Maggio Musicale Fiorentino, una nuova Butterfly al Grand Théâtre di Ginevra e Tatiana in Evgenij Onegin al Palau de Les Arts di Valencia. Sul fronte concertistico ha aperto l’anno al Teatro Nazionale Slovacco con il secondo atto di Jenûfa, ripreso anche con i Bamberger Symphoniker sotto la guida di Jakub Hrůša, ed è impegnata in due progetti discografici: il ruolo del titolo in Esther di Thomas de Hartmann con la Bournemouth Symphony diretta da Kirill Karabits, e un disco di duetti verdiani con il tenore Charles Castronovo e la Kaunas City Symphony Orchestra diretta da Constantine Orbelian.

Daniel Harding, ultimo concerto in stagione

Direttore musicale dell’Orchestra e del Coro dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia dalla stagione 2024/25, il maestro britannico chiude con questo programma il proprio ciclo annuale al Parco della Musica. Già direttore musicale e artistico della Swedish Radio Symphony Orchestra (2007-2025), dell’Orchestre de Paris (2016-2019) e direttore ospite principale della London Symphony dal 2007 al 2017, Harding è direttore onorario a vita della Mahler Chamber Orchestra. Nel 2024 ha assunto un mandato quinquennale alla guida della Youth Music Culture al The Greater Bay Area. Fra le sue incisioni recenti vanno segnalate The Wagner Project, la Quinta e la Nona di Mahler, l’Ein Deutsches Requiem di Brahms con la Swedish Radio Symphony Orchestra, brani di Britten e — uscita in DG nel 2025 — proprio una Tosca con l’Orchestra e il Coro di Santa Cecilia. Sul Coro lavorerà il maestro Andrea Secchi.

Il programma

Vacchi, Il tutto in tutti (prima esecuzione assoluta, nuova commissione dell’Accademia di Santa Cecilia)
Strauss, Morte e trasfigurazione
Strauss, Salome: Danza dei sette veli e Scena Finale

Orchestra e Coro dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, direttore Daniel Harding, soprano Corinne Winters, maestro del coro Andrea Secchi. Sala Santa Cecilia, Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone — 14 e 15 maggio ore 20, 16 maggio ore 18.

Martina Moretti

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