Cala il sipario sulla 79ª Stagione del Teatro Lirico Sperimentale di Spoleto, e lo fa con uno dei massimi capolavori della storia dell’opera: *Le nozze di Figaro* di Wolfgang Amadeus Mozart. Dal 12 al 14 settembre, il Teatro Nuovo sarà il palcoscenico di una produzione che promette di unire la freschezza di nuove voci alla guida di due maestri della scena contemporanea, il direttore d’orchestra Marco Angius e il regista Henning Brockhaus.
La scelta di chiudere la stagione con il primo gioiello della Trilogia dapontiana non è casuale. *Le nozze di Figaro* è un perfetto meccanismo teatrale, un’opera corale che richiede un cast affiatato e interpreti di grande intelligenza scenica e musicale. Quale banco di prova migliore, dunque, per i giovani solisti emersi dai corsi del celebre “Sperimentale”, vera e propria fucina di talenti lirici del nostro paese? La sfida è di quelle che fanno tremare i polsi: dar vita al vorticoso “giorno di follia” architettato da Beaumarchais e sublimato dalla musica di Mozart, dove intrighi amorosi e rivendicazioni sociali si intrecciano con una perfezione quasi soprannaturale.
A garantire la caratura artistica dell’operazione è una coppia creativa di prim’ordine. Da un lato, la bacchetta di Marco Angius, direttore noto per il suo rigore analitico e la sua profonda conoscenza del repertorio del Novecento e contemporaneo, la cui lettura di un classico settecentesco come Figaro è attesa con grande curiosità. Dall’altro, l’esperienza e l’acume di Henning Brockhaus, un regista che ha firmato allestimenti memorabili nei più grandi teatri del mondo, capace di scavare nella psicologia dei personaggi e nelle dinamiche del dramma. L’incontro tra la sua visione teatrale e l’energia dei giovani cantanti dello Sperimentale si preannuncia come uno dei punti di forza di questo allestimento.
L’evento non si limiterà alle recite. In linea con la sua vocazione formativa e divulgativa, il Teatro Lirico Sperimentale ha organizzato per venerdì 12 settembre, alle ore 18.00, un incontro di presentazione al Teatro Nuovo. Sarà un’occasione preziosa per il pubblico di dialogare con gli artefici dello spettacolo: il Direttore Artistico Enrico Girardi guiderà una conversazione con Angius e Brockhaus, svelando le chiavi interpretative della loro produzione. Durante la conferenza, inoltre, verrà assegnato il “Premio Spoleto Gioielli”, un riconoscimento destinato al cantante che più si è distinto per le sue doti sceniche durante la stagione, a sottolineare ancora una volta come il talento e la preparazione dei giovani artisti siano il cuore pulsante del progetto spoletino.
Con questo *Figaro*, Spoleto si conferma non solo custode della tradizione, ma anche e soprattutto laboratorio per il futuro dell’opera, un luogo dove il genio immortale di Mozart diventa materia viva per costruire la carriera degli interpreti di domani.
