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Il Dolore e la Grazia: lo Stabat Mater di Boccherini riecheggia tra le antiche navate di Vicenza

Il Festival Vicenza in Lirica, giunto alla sua XIII edizione, continua a tessere il suo prezioso dialogo con la città, trasformandone piazze e monumenti in palcoscenici vivi e pulsanti. La prossima tappa di questo viaggio artistico si preannuncia come uno degli appuntamenti più suggestivi del cartellone: un concerto che unisce musica, storia e spiritualità nella cornice millenaria della Basilica dei Santi Felice e Fortunato. Domani, 9 settembre, le sue navate ospiteranno l’esecuzione dello *Stabat Mater* di Luigi Boccherini.

Al centro della serata, un capolavoro di rara intensità. Non si tratta della versione più nota, ma della prima stesura del 1781, concepita da Boccherini per soprano solista e quintetto d’archi. Una scelta che privilegia una dimensione più intima e cameristica, quasi una confessione sussurrata che traduce il dolore mariano attraverso un lirismostruggente e una delicatezza formale tipiche del compositore lucchese. È un’opera che rifiuta la grandiosità teatrale per abbracciare un pathos raccolto, una meditazione profonda sulla sofferenza e sulla fede.

A dare voce a questo sublime lamento sarà il soprano Claudia Ceraulo, interprete chiamata a un compito tanto tecnicamente arduo quanto emotivamente coinvolgente. Ad accompagnarla, e a dialogare con lei, sarà l’ensemble L’Arte dell’Arco, formazione specialistica nel repertorio barocco e classico su strumenti originali. Sotto la guida del primo violino e concertatore Gianpiero Zanocco, l’ensemble si propone di restituire al pubblico le sonorità autentiche e le intenzioni originarie di Boccherini, esaltando la fine trama contrappuntistica e la ricchezza timbrica della partitura.

La scelta della Basilica, uno degli scrigni d’arte più preziosi di Vicenza con i suoi mosaici paleocristiani, non è un semplice sfondo ma parte integrante dell’esperienza. L’architettura e l’acustica del luogo sacro diventeranno un amplificatore emotivo per le note di Boccherini, creando un’atmosfera immersiva e quasi mistica.

Questo concerto si conferma così come un perfetto esempio della filosofia di “Vicenza in Lirica”: non solo offrire esecuzioni di alta qualità, ma creare eventi unici dove la musica entra in risonanza con il patrimonio storico-artistico del territorio. Un’occasione imperdibile, ad ingresso libero, per vivere un’esperienza estetica e contemplativa di grande fascino. L’appuntamento è fissato per le ore 20.45.

Martina Moretti

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