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Due Volti della Solitudine: Al LAC di Lugano un Dittico Esplora l’Amore e la Tragedia

Il palcoscenico del LAC di Lugano si prepara a ospitare un evento di rara intensità emotiva, un dittico lirico che accosta due capolavori apparentemente distanti: La voix humaine di Francis Poulenc e Cavalleria rusticana di Pietro Mascagni. A partire da lunedì 15 settembre, la visione registica di Emma Dante e la direzione musicale di Francesco Cilluffo guideranno il pubblico in un’esplorazione profonda della solitudine e del dolore scatenati dall’amore. L’Orchestra della Svizzera italiana e il Coro della Radiotelevisione svizzera, istruito da Donato Sivo, daranno voce a questa potente combinazione.

Al centro del progetto vi è un affascinante parallelismo tematico. Entrambe le opere, pur con linguaggi musicali e drammaturgici diversi, indagano la sofferenza femminile. Da un lato, l’angoscia intima e moderna de La voix humaine, un monologo straziante affidato alla sensibilità di Anna Caterina Antonacci, che vive l’abbandono attraverso il filtro artificiale di una telefonata. Dall’altro, la passione corale e la tragedia collettiva di Cavalleria rusticana, ambientata in una Sicilia arcaica dove onore e gelosia si intrecciano mortalmente. Come sottolineato dagli autori, si confrontano un rito laico e privato della disperazione e un dramma religioso e comunitario.

La visione di Emma Dante promette di mettere a nudo la “follia d’amore” che lega le due protagoniste, creando un ponte invisibile tra la donna borghese di Poulenc e la passionale Santuzza di Mascagni. Il cast di Cavalleria rusticana vedrà voci di calibro internazionale affrontare il celebre triangolo amoroso: Stefano La Colla nel ruolo di Turiddu, Veronica Simeoni in quello di Santuzza e Dalibor Jenis come Alfio, affiancati da Lucrezia Drei (Lola) e Agostina Smimmero (Mamma Lucia).

Questo nuovo allestimento segna un’altra tappa fondamentale nell’impegno del LAC verso la produzione operistica, consolidando il suo ruolo di primo piano nel panorama culturale dopo i successi di titoli come Il barbiere di Siviglia, La traviata e Anna Bolena. L’unione di questi due drammi offre un’esperienza teatrale e musicale unica, un’occasione per riflettere sulla natura universale e spesso distruttiva del sentimento amoroso, attraverso due prospettive potenti e complementari.

Martina Moretti

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