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Santa Cecilia, si insedia il nuovo CdA: il tenore Vittorio Grigòlo e Gianni Letta per una guida tra tradizione e futuro

Si apre un nuovo, importante capitolo per una delle più prestigiose istituzioni musicali del mondo. Si è insediato oggi, 1° ottobre, il nuovo Consiglio di Amministrazione dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, un organo di governo che si preannuncia ricco di personalità di spicco e che avrà il compito di tracciare la rotta della Fondazione per il prossimo futuro.

A guidare il CdA, nel segno di una continuità strategica, rimane il Presidente-Sovrintendente Massimo Biscardi. La novità di maggior peso politico e culturale è senza dubbio l’elezione di Gianni Letta alla carica di Vicepresidente, una figura di immensa esperienza e da sempre vicina alle grandi realtà culturali del Paese, la cui presenza garantisce un’autorevolezza di prim’ordine.

Ma la vera sorpresa, un segnale forte e inedito per il mondo musicale, arriva dalla nomina in rappresentanza del Ministero della Cultura: a sedere nel consiglio sarà infatti il tenore di fama mondiale Vittorio Grigòlo. La scelta di un artista di tale calibro, abituato a calcare i palcoscenici più importanti del pianeta, indica una chiara volontà di porre la visione artistica e la voce di chi la musica la vive in prima persona al centro delle decisioni strategiche. Un ponte diretto tra la governance e il palcoscenico che potrebbe portare a interessanti sviluppi nella programmazione e nella visione a lungo termine.

Il consiglio riflette un equilibrio strategico tra le diverse anime che sostengono l’Accademia. Accanto al Sindaco di Roma Capitale, Roberto Gualtieri, siede infatti un solido parterre in rappresentanza dei Soci Fondatori Privati, a dimostrazione del vitale legame tra l’istituzione e il mondo imprenditoriale: da Claudia Cattani per BNL a Elisabetta Colacchia per Enel, passando per Andrea Chevallard in rappresentanza della Camera di Commercio e Giuseppe Inchingolo per Ferrovie dello Stato.

A garantire la tutela del DNA artistico e della tradizione accademica sono stati nominati quattro Accademici di Santa Cecilia: Aldo Bennici, Annalisa Bini, Rodolfo Bonucci e Marcello Panni, nomi che rappresentano la memoria storica e la coscienza musicale dell’istituzione.

Con l’insediamento contestuale del Collegio dei Revisori, la nuova squadra di governo è ora al completo. La sfida che attende questo rinnovato Consiglio è ambiziosa: proseguire la missione di eccellenza dell’Accademia, navigando tra il consolidamento della tradizione e la necessaria spinta verso l’innovazione, per confermare il ruolo di Santa Cecilia come faro della cultura musicale in Italia e nel mondo. Le premesse, con una simile combinazione di talenti e competenze, sono delle più promettenti.

Martina Moretti

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