Il sipario del Teatro delle Muse “Franco Corelli” di Ancona si alza su un dramma di fuochi e passioni, inaugurando la Stagione Lirica 2025 con uno dei titoli più amati e intensi del repertorio verdiano: “Il Trovatore”. In scena il 10 e 12 ottobre, questo nuovo allestimento della Fondazione Teatro delle Muse non è solo un evento musicale, ma il manifesto di una visione culturale che punta a consolidare il ruolo della città come polo di riferimento per l’opera, investendo su produzioni di respiro internazionale e su un dialogo aperto con le nuove generazioni.
La direzione musicale è affidata alla bacchetta esperta e vigorosa di Andriy Yurkevych, direttore ucraino di fama mondiale che ha calcato i palcoscenici più prestigiosi, dall’Opéra di Montecarlo alla San Francisco Opera. La sua lettura dell’opera promette di esaltare la ricchezza della partitura verdiana. La regia, le scene e le luci portano la firma di Giuseppe Dipasquale, attuale Direttore di Marche Teatro, che torna alla regia lirica con un progetto che unisce tradizione e innovazione, arricchito dai costumi di Stefania Cempini e dalle proiezioni video di Francesco Lopergolo. Questa produzione segna inoltre un’importante sinergia tra le due principali istituzioni culturali anconetane, la Fondazione Muse e Marche Teatro, un’alleanza strategica per la crescita culturale della città.
Il cast riunisce un parterre di voci di primo piano nel panorama lirico contemporaneo. A dare voce e anima a Leonora sarà Salome Jicia, al suo atteso debutto nel ruolo. Accanto a lei, il potente Manrico di Amadi Lagha, reduce dai successi all’Opera di Pechino. Il ruolo del Conte di Luna è affidato a Serban Vasile, baritono già applaudito sotto la guida di Riccardo Muti, mentre la zingara Azucena, cuore pulsante del dramma, sarà interpretata da Valentina Pernozzoli, reduce dal prestigioso Festival di Glyndebourne. A completare il cast, artisti di talento come Yongheng Dong (Ferrando) e Antonella Granata (Ines), accompagnati dall’Orchestra “G. Rossini” di Pesaro e dal Coro Lirico Marchigiano “V. Bellini”.
Ma questo “Trovatore” si distingue soprattutto per la sua vocazione ad avvicinare nuovo pubblico al mondo della lirica. L’anteprima dedicata ai giovani, che ha visto la partecipazione entusiasta di centinaia di studenti, è la prova del successo di iniziative come il progetto “Tutti all’Opera”. Come sottolineato dall’Assessore alla Cultura Marta Paraventi, l’obiettivo è svelare la complessa e affascinante macchina teatrale che si cela dietro la messa in scena di un’opera, rendendola un’esperienza formativa e condivisa. Un investimento sul futuro del pubblico, che riafferma con forza il legame profondo tra Ancona, la sua storia e la grande tradizione del melodramma italiano.
