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Sipario sull’era Pappano: l’Accademia di Santa Cecilia presenta la stagione dell’addio

Un velo di emozione e altissima attesa ha avvolto questa mattina l’Auditorium Parco della Musica. L’Accademia Nazionale di Santa Cecilia ha ufficialmente presentato la sua Stagione Sinfonica e da Camera 2024-2025, un cartellone che assume fin da ora i contorni dell’evento storico. Non si tratta, infatti, di una stagione qualunque, ma dell’ultima firmata da Sir Antonio Pappano in qualità di Direttore Musicale, prima del suo passaggio ufficiale alla London Symphony Orchestra.

La conferenza stampa, tenutasi nello Spazio Risonanze, ha visto protagonisti lo stesso Maestro Pappano e il Presidente-Sovrintendente Michele dall’Ongaro. Un sodalizio, il loro, che ha guidato l’istituzione romana per anni, portando l’orchestra e il coro a vertici di eccellenza riconosciuti in tutto il mondo. L’annuncio odierno segna dunque il capitolo conclusivo di una storia artistica durata quasi due decenni, un’epopea iniziata nel 2005 che ha trasformato profondamente il panorama musicale della capitale e non solo.

Sebbene i dettagli del programma saranno svelati progressivamente, l’aria che si respira è quella di un grande congedo sinfonico. Ci si attende una stagione costruita come un omaggio al percorso compiuto, un’antologia dei “cavalli di battaglia” che hanno definito il suono di Pappano con la “sua” orchestra: dalle imponenti architetture sinfoniche di Mahler e Bruckner, alla drammaticità dell’opera in forma di concerto, un marchio di fabbrica che ha regalato al pubblico romano esecuzioni memorabili.

La presentazione di oggi non è stata solo un atto amministrativo, ma un momento simbolico. Le parole di Pappano e dall’Ongaro hanno sottolineato non solo la qualità del programma in arrivo, ma anche il peso di un’eredità artistica che il successore del maestro anglo-italiano sarà chiamato a raccogliere. Per il pubblico, la stagione 2024-2025 rappresenta l’ultima, imperdibile occasione per assistere a Roma alla magia di questa simbiosi unica tra un direttore e la sua orchestra. Un lungo addio in musica che si preannuncia già come uno degli eventi più significativi della prossima scena musicale internazionale.

Martina Moretti

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