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Arezzo, Capitale della Coralità: un Autunno di Voci tra Tradizione e Futuro

Arezzo si prepara a riconfermarsi epicentro della musica polifonica italiana e internazionale con un autunno denso di eventi che celebrano la sua eredità storica e ne proiettano il futuro. La città di Guido Monaco, l’inventore della moderna notazione musicale, diventerà il palcoscenico di un dialogo ininterrotto tra passato e presente, orchestrato con maestria dalla Fondazione Guido d’Arezzo. Dall’atteso Concorso Polifonico Nazionale a un convegno internazionale di studi, passando per la formazione di nuovi talenti, la città toscana si appresta a far risuonare le sue antiche pietre con l’armonia delle voci.

Il fulcro di questa vibrante stagione sarà, come da tradizione, il **42° Concorso Polifonico Nazionale “Guido d’Arezzo”**, in programma per domenica 30 novembre 2025. La suggestiva Basilica di San Domenico, custode del celebre Crocifisso di Cimabue, accoglierà circa 170 coristi provenienti da tutta la penisola. Sei ensemble di altissimo livello – dal Piccolo Coro del Teatro “A. Rendano” di Cosenza al Libercantus Ensemble di Perugia, fino al Coro Giovanile Note Colorate di Messina – si sfideranno in un repertorio che spazia dalla musica sacra a quella profana. La posta in gioco è alta: il coro vincitore, decretato da una giuria di esperti presieduta da Alberto Odone, avrà l’onore di rappresentare l’Italia al prestigioso Concorso Polifonico Internazionale “Guido d’Arezzo” nel 2026.

Ma l’impegno della Fondazione, presieduta dal sindaco Alessandro Ghinelli e diretta da Lorenzo Cinatti, va oltre la competizione. La visione, curata dal direttore artistico Luigi Marzola, abbraccia la formazione e la ricerca musicologica. A inizio novembre (1-2 novembre), i riflettori saranno puntati sulla **Scuola per Direttori di Coro**, con i concerti d’esame finali che vedranno i giovani direttori guidare il Libercantus Ensemble sotto l’occhio attento di una commissione di calibro internazionale.

Il legame indissolubile con la storia della musica sarà celebrato con il **Convegno Internazionale di Studi “Mille anni di notazione musicale guidoniana”** (2-4 dicembre). Tre giorni di approfondimento critico che vedranno accademici e ricercatori da tutto il mondo confrontarsi sull’eredità di Guido Monaco. L’evento sarà arricchito dall’inaugurazione di una rara esposizione di codici liturgici medievali e dalla presentazione del volume che raccoglie gli atti del convegno del 2023, consolidando il ruolo del Centro Studi Guidoniani come polo di eccellenza.

L’orizzonte di Arezzo è, infine, decisamente internazionale. Il successo del **Concorso Internazionale di Composizione 2025** testimonia l’attrattività della città nel panorama della creatività contemporanea, con 34 partiture giunte da otto paesi diversi, tra cui Stati Uniti, Corea del Sud e Hong Kong. A questo si affiancano le preziose attività editoriali, come il nuovo numero della rivista scientifica “Polifonie” e l’inaugurazione della collana “Esacordo”.

In questo fitto programma, Arezzo non celebra solo un evento, ma la sua stessa identità: quella di una città che, nata dalla musica, continua a nutrirla, formarla ed esportarla nel mondo, confermandosi, oggi più che mai, la vera “Capitale della Coralità”.

Martina Moretti

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