Un nuovo anno all’insegna della grande musica e dell’apertura a un nuovo pubblico. Il Teatro Comunale di Bologna lancia “Gioia”, un’innovativa rassegna di concerti domenicali che, a partire dal 4 gennaio 2026, trasformerà l’appuntamento con la musica sinfonica in un momento di incontro per la città. Il progetto, monografico e dedicato a Ludwig van Beethoven, scommette su un binomio vincente: la potenza universale del genio di Bonn e la freschezza di giovani direttori d’orchestra, talenti emergenti già premiati in prestigiosi concorsi internazionali.
L’obiettivo è ambizioso e chiaro: abbattere le barriere che spesso tengono lontani dalla musica classica famiglie, giovani e neofiti. Per farlo, la Fondazione lirico-sinfonica felsinea mette in campo una formula accattivante: otto concerti alla domenica mattina (ore 11) presso l’Auditorium Manzoni, con biglietti a prezzi simbolici (da 1 a 10 euro) e l’introduzione all’ascolto affidata al divulgatore culturale Martino Ruggero Dondi, per fornire a tutti le chiavi di lettura necessarie.
Il concerto inaugurale, fissato per domenica 4 gennaio, darà subito il tono dell’intera rassegna. Sul podio, al suo debutto bolognese, salirà il giovane direttore spagnolo Julio García Vico, classe 1992, già vincitore di premi come il “Donatella Flick” della London Symphony Orchestra e il Deutscher Dirigentenpreis. Accanto a lui, in veste di solista, un pilastro dell’Orchestra del Comunale: il primo violino di spalla Emanuele Benfenati. Il programma esplora un dialogo tra epoche, affiancando il Concerto per violino n. 3 di Mozart alla Sinfonia n. 1 di Beethoven, primo passo del viaggio che esplorerà quasi tutto il corpus sinfonico beethoveniano (ad eccezione della Nona, protagonista del cartellone principale).
“Gioia” si configura quindi come un tassello strategico nella visione della nuova Sovrintendenza, volto a rafforzare il legame tra il teatro e la comunità. Un’apertura sostenuta con convinzione da Rekeep, partner dell’iniziativa. Come sottolineato dal Presidente esecutivo Claudio Levorato, il progetto valorizza la cultura come “elemento di crescita e partecipazione”, utilizzando il patrimonio intramontabile di Beethoven per avvicinare sempre più persone alla grande musica. Un invito aperto, un’occasione preziosa per iniziare la domenica nel segno della bellezza, scoprendo i maestri di domani e riscoprendo i capolavori di sempre.
