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Arezzo abbraccia il grande sinfonismo: Daniele Rustioni e il Maggio Musicale Fiorentino protagonisti della Stagione Concertistica Aretina

La quinta edizione della Stagione Concertistica Aretina — la SCA, organizzata dalla Fondazione Guido d’Arezzo con la direzione artistica di Giovanni Andrea Zanon — porta sul palco della Caurum Hall un evento di caratura internazionale. Giovedì 26 febbraio alle ore 20, l’Orchestra e il Coro del Maggio Musicale Fiorentino, guidati dal maestro Daniele Rustioni, offrono al pubblico aretino un viaggio nel cuore del grande repertorio romantico tedesco.

Rustioni: dal Metropolitan a Arezzo

Quarantadue anni, considerato uno dei direttori più affascinanti della sua generazione, Rustioni è attualmente direttore ospite principale del Metropolitan Opera di New York — terzo nella storia dell’istituzione americana a ricoprire questo ruolo. Già direttore musicale dell’Opéra National de Lyon dal 2017 al 2025 e insignito in Francia dell’ordine di Chevalier des Arts et Lettres, il maestro milanese porta ad Arezzo un programma che attraversa il sinfonismo ottocentesco con tre pagine di straordinaria intensità: l’Ouverture dal Tannhäuser di Richard Wagner, il Schicksalslied op. 54 di Johannes Brahms per coro e orchestra, e la Sinfonia n. 2 dello stesso Brahms, una delle vette più luminose e liriche della produzione sinfonica del compositore amburghese.

Il Maggio Musicale: quasi un secolo di eccellenza

Fondata nel 1928 da Vittorio Gui e guidata nel corso dei decenni da giganti come Riccardo Muti e Zubin Mehta — oggi direttore onorario a vita — l’Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino rappresenta un punto di riferimento assoluto per la musica sinfonica e lirica in Italia e nel mondo. Accanto a essa, il Coro del Maggio, fondato nel 1933 e diretto dal 2013 da Lorenzo Fratini, è tra i complessi vocali più autorevoli del panorama internazionale, protagonista di collaborazioni con i maggiori direttori d’orchestra e di prestigiose tournée nei più importanti festival europei.

La SCA guarda avanti: in arrivo Sokolov

La stagione prosegue con un altro appuntamento imperdibile: il 10 marzo sarà la volta del recital pianistico di Grigory Sokolov, il leggendario pianista russo celebre per le sue interpretazioni di intensità quasi mistica. Il suo ritorno nella rassegna aretina, dopo il successo andato esaurito in pochissimo tempo due anni fa, conferma la capacità della SCA di attrarre i più grandi nomi della scena musicale internazionale in una città che si sta affermando come polo culturale di primo piano nel panorama toscano.

Martina Moretti

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