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Teatro Comunale di Bologna, bilancio 2025 in attivo: chiusura a +1,18 milioni dopo il rosso del 2024

Un’inversione di rotta da quasi tre milioni di euro. Il Teatro Comunale di Bologna chiude il bilancio 2025 con un risultato positivo di 1,18 milioni, dopo un esercizio precedente che si era invece chiuso con un disavanzo di circa 1,6 milioni. Il dato, approvato il 30 aprile 2026 dal Consiglio di Indirizzo della Fondazione, segna un miglioramento complessivo di circa 2,8 milioni di euro e certifica il ritorno della casa lirica bolognese a condizioni di sostanziale equilibrio economico.

L’approvazione è arrivata alla presenza del Presidente Matteo Lepore, del Vice Presidente Marco Checchi, dei consiglieri Gianluigi Magri, Rita Ghedini, Raffaela Bruni e Marzia Zambelli, insieme al Collegio dei revisori (Nicola Bontempo, Andrea Cappelloni, Giovanna Ghini), alla Sovrintendente Elisabetta Riva e al Direttore Artistico Pierangelo Conte.

I fattori del riequilibrio

Secondo quanto comunicato dalla Fondazione, il risultato è frutto di un insieme di fattori convergenti. Sul versante delle entrate ha pesato il sostegno determinante del Comune di Bologna e il contributo dei soci e dei partner privati; su quello della spesa, è stata avviata un’incisiva azione di razionalizzazione e di rafforzamento del controllo di gestione, che ha permesso di ridurre i costi e di migliorare in modo sensibile i margini operativi.

Parallelamente, dal fronte dei ricavi propri arriva un segnale incoraggiante: la biglietteria torna a tirare e la domanda complessiva tiene, a conferma di un legame con il pubblico che la Fondazione legge come dato strutturale e non episodico. Il bilancio 2025 è inoltre il primo sottoposto a revisione legale da parte di PwC – PricewaterhouseCoopers, nell’ambito di un nuovo incarico triennale che rientra nel percorso di rafforzamento degli strumenti di controllo e trasparenza avviato dalla nuova governance.

Fundraising, partner privati e sostegno alla riapertura

Accanto al recupero degli equilibri economici, il secondo semestre 2025 ha visto l’attivazione di importanti programmi di fundraising – su tutti il progetto I 72 Nostoi – e iniziative che hanno consentito di avviare ulteriori interventi sul Teatro grazie al sostegno di Pelliconi, Alfasigma, Banca di Bologna, Rekeep, Marino e Paola Golinelli, IMA e Stefano Golinelli. Un mosaico di apporti privati che la Fondazione lega esplicitamente al percorso di ritorno del Comunale alla città, con la riapertura della sede storica come orizzonte verso cui convergono gli sforzi.

Le voci dei vertici

«L’approvazione del bilancio 2025 rappresenta un passaggio molto importante per il Teatro Comunale di Bologna e per tutta la città – dichiara il Sindaco e Presidente della Fondazione Matteo Lepore –. Il ritorno a un risultato positivo, insieme al rafforzamento degli equilibri economici, dimostra che il percorso intrapreso sta andando nella direzione giusta. Questo risultato è frutto del lavoro collettivo della nuova governance: della Sovrintendente, del Consiglio di Indirizzo, delle lavoratrici e dei lavoratori del Teatro, ma anche del contributo importante del Comune e del sostegno dei partner privati, che hanno scelto di continuare a investire in una delle istituzioni culturali più prestigiose di Bologna. I segnali positivi che emergono anche sul fronte della biglietteria ci fanno dire che questi sforzi stanno ricevendo una importante attenzione anche dal pubblico».

«Il bilancio 2025 segna non solo il ritorno all’utile, ma anche il risultato di un lavoro profondo di riallineamento e responsabilizzazione della gestione – spiega la Sovrintendente Elisabetta Riva –. In un contesto ancora complesso, abbiamo rimesso ordine, contenuto i costi, rafforzato i controlli e riattivato energie fondamentali, a partire dal rapporto con il pubblico e con i nostri sostenitori. Ora la sfida è consolidare questi risultati e accompagnare il ritorno del Comunale nella sua sede storica come un vero momento di rilancio per tutta la città».

Una fase di consolidamento, non ancora di stabilità

La Fondazione non nasconde che il 2025 sia stato un anno ancora segnato da condizioni operative complesse e che il percorso di riequilibrio richiederà continuità, disciplina gestionale e il mantenimento di un forte sostegno – soprattutto da parte dei partner privati – per accompagnare il Teatro verso una piena stabilità. Nel corso dell’anno è stata inoltre avviata una profonda riorganizzazione interna, volta a chiarire responsabilità e processi, rafforzare i sistemi di controllo e migliorare l’efficienza operativa complessiva.

Per il TCBO il messaggio è duplice: da un lato la dimostrazione che il risanamento è possibile e che le scelte di governance stanno producendo i risultati attesi; dall’altro la consapevolezza che la fase di emergenza si è chiusa, ma quella di consolidamento è appena cominciata.

Martina Moretti

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