Si è chiusa nei giorni scorsi, alla Casa della Musica di Arezzo, la masterclass tenuta da Lucio Gallo, uno dei baritoni italiani più richiesti dai grandi teatri internazionali. Un primo, prestigioso appuntamento della terza edizione di Le Stanze dell’Opera, il programma di alta formazione lirica promosso dalla Fondazione Guido d’Arezzo sotto la direzione artistica del baritono Mario Cassi. Il calendario va avanti fino al 7 luglio e schiera, fra gli altri docenti, nomi del calibro di Katia Ricciarelli, Francisco Araiza, Veronica Cangemi, Alberto Gazale e Marina Dardani.
«Essere oggi qui è per me un onore e un privilegio — ha dichiarato Gallo al termine del corso — ed è entusiasmante ritrovare ragazzi con cui ho già lavorato nelle precedenti edizioni e constatare che hanno fatto grandi progressi, dimostrando di aver messo in pratica gli insegnamenti». Una formula, quella delle Stanze, che proprio sulla continuità con i propri allievi ha costruito la sua reputazione: un cantiere di formazione che, di edizione in edizione, restituisce risultati visibili sui palcoscenici toscani e non solo.
Un calendario di prima grandezza
Il cuore del progetto resta l’insegnamento del canto, affidato in questa edizione a una rosa di docenti di primissimo piano. Apre la sequenza dei grandi nomi Katia Ricciarelli, attesa ad Arezzo dal 3 al 6 maggio: per i giovani allievi sarà l’occasione di lavorare con una delle voci più importanti della tradizione belcantistica novecentesca. A seguire, dal 25 al 30 maggio, sarà la volta del tenore messicano Francisco Araiza, fra i mozartiani e rossiniani di riferimento dell’ultimo cinquantennio.
Dal 3 al 6 giugno il baritono e regista Alberto Gazale, oltre ottanta ruoli da protagonista nei principali teatri del mondo, terrà una masterclass dedicata a Tecnica vocale e gestione scenica del corpo. Dal 13 al 16 giugno il soprano argentino Veronica Cangemi, fra le voci più versatili della scena attuale, lavorerà invece sul repertorio classico, da Händel a Mozart, nella prospettiva della prassi esecutiva moderna.
Una novità: il corso per direttori di palcoscenico
L’edizione 2026 introduce per la prima volta un percorso interamente dedicato ai mestieri del palcoscenico. Dal 3 al 7 luglio Marina Dardani, professionista di lungo corso nel management operistico e teatrale, guiderà I Mestieri del palcoscenico — Direzione di scena e maestro collaboratore. Una scelta che amplia la vocazione del progetto e che intercetta un’esigenza concreta dei teatri italiani: formare figure tecniche specializzate, capaci di gestire la complessa macchina produttiva di un allestimento operistico.
«Il nostro obiettivo è offrire una formazione a 360 gradi — spiegano gli organizzatori —. Non solo la voce, ma tutto ciò che rende magica l’Opera: dai grandi interpreti alla precisione tecnica dei direttori di palco. Le Stanze dell’Opera è un progetto che mira a tramandare la tradizione del belcanto e le competenze tecniche teatrali alle nuove generazioni, creando un ponte diretto tra studio e carriera professionale».
Borse di studio e una rete di mecenati locali
Il programma riconferma anche per il 2026 le borse di studio destinate ai talenti più promettenti, grazie al sostegno di realtà imprenditoriali del territorio: a finanziare il progetto sono in particolare Unoaerre e Caurum, che hanno scelto di rinnovare il proprio impegno. «Un gesto concreto per sostenere il futuro della lirica», sottolinea Mario Cassi, che dal podio della direzione artistica ha costruito una sinergia non scontata fra mondo dell’opera e tessuto produttivo locale.
Una formula che — dalle prime due edizioni — ha già prodotto risultati: gli allievi delle Stanze sono stati protagonisti di produzioni come il Gianni Schicchi e il Rigoletto al Teatro Petrarca. «Dai banchi di scuola al palco, un sogno che diventa realtà per tante promettenti stelle», conclude Cassi. Il programma completo della terza edizione è consultabile sul sito della Fondazione Guido d’Arezzo.
