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Da Wagner a Marsiglia al debutto al Metropolitan: una primavera di prime per Michele Spotti

Trentatré anni e una primavera che pesa come un trampolino di carriera. Michele Spotti, attuale Direttore musicale dell’Opera e dell’Orchestra Filarmonica di Marsiglia, sta attraversando in queste settimane un mese di debutti di rilievo: il primo confronto con Wagner sul podio della sua compagine francese, il debutto al Metropolitan Opera di New York, e l’attesa nomina come Direttore ospite principale della Deutsche Oper di Berlino dalla stagione 2026/27.

Il primo Wagner a Marsiglia

Dal 5 al 13 maggio, Spotti dirige a Marsiglia Das Rheingold, primo capitolo della tetralogia wagneriana, in un nuovo allestimento firmato da Charles Roubaud. È il suo primo Wagner in carriera. «È un passaggio che vivo con grande rispetto e senso di responsabilità», racconta il direttore originario di Cesano Maderno. La scelta di esordire nel mondo wagneriano con L’Oro del Reno, e di farlo nella casa di cui è oggi direttore musicale, segna un punto di consolidamento per un percorso che fino a qui aveva privilegiato il repertorio italiano e francese.

Il debutto al Met con La traviata

Due settimane più tardi è la volta di New York: il 28 maggio Spotti debutta al Metropolitan dirigendo La traviata di Verdi, in scena con la regia di Michael Mayer per tre recite (28, 31 maggio, 6 giugno). Sul palco un cast di rilievo: Rosa Feola nel ruolo di Violetta, Liparit Avetisyan come Alfredo, Amartuvshin Enkhbat nei panni di Giorgio Germont. «Anche il Metropolitan è un debutto fondamentale, e farlo con La traviata, un titolo così identitario per noi italiani, lo rende ancora più significativo», commenta il direttore.

Berlino, Tolosa, Verona, Monaco

L’agenda dei prossimi mesi conferma il momento espansivo. Insignito dal Ministero della Cultura francese del titolo di Chevalier de l’Ordre des Arts et des Lettres, Spotti è stato annunciato come prossimo Direttore ospite principale della Deutsche Oper di Berlino a partire dalla stagione 2026/27, dove dirigerà Lucia di Lammermoor, La traviata e Don Carlo. In estate torna all’Arena di Verona per La traviata e Nabucco, a novembre approda alla Bayerische Staatsoper di Monaco con Die Zauberflöte. È stato inoltre annunciato il suo prossimo passo nel territorio wagneriano: Lohengrin all’Opera di Tolosa nel gennaio 2027.

Una traiettoria recente che include L’italiana in Algeri al Grand Théâtre di Ginevra, Falstaff al Regio di Parma, Les Brigands di Offenbach all’Opéra Garnier di Parigi, L’heure Espagnole/Gianni Schicchi a Les Arts di Valencia, La bohème alla Semperoper di Dresda, oltre a collaborazioni stabili con la Tokyo Philharmonic, l’Orchestre National d’Île-de-France e la Gstaad Festival Orchestra. Per un trentatreenne italiano, è il tipo di calendario che abitualmente si associa a direttori di ben altra anagrafe.

Martina Moretti

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