La Fondazione Guido d’Arezzo, ente del Comune di Arezzo che dal 2018 coordina le attività e i presidi culturali del territorio, ha un nuovo direttore. Il violoncellista e operatore culturale Luca Provenzani ha vinto il bando per la direzione e si è insediato in queste settimane, a chiusura di un percorso curricolare che intreccia trent’anni di carriera artistica e altrettanti di lavoro sul fronte della gestione culturale.
«Sono felice di aver vinto il bando per direttore di questa prestigiosa istituzione, sono onorato di mettere la mia trentennale esperienza come operatore culturale e musicista al servizio della Fondazione e di tutta la città», dichiara il neodirettore.
Dall’ORT alla didattica
La biografia artistica di Provenzani vanta un trascorso di ventidue anni nel ruolo di Primo Violoncello dell’Orchestra della Toscana, e oggi lo vede docente al Conservatorio Pietro Mascagni di Livorno. Allievo di Franco Rossi del Quartetto Italiano, si è diplomato con il massimo dei voti e la lode al Conservatorio Cherubini di Firenze, perfezionandosi poi con maestri come Yo-Yo Ma, Mischa Maisky, Mario Brunello, Alexander Lonquich, Anner Bijlsma, ottenendo borse di studio dall’Accademia Chigiana di Siena alla Fondazione Romanini di Brescia.
L’asse Le 7 Note e A.Gi.Mus
Sul piano associativo, fino alle dimissioni di ieri Provenzani è stato presidente dell’Associazione e Scuola di musica Le 7 Note di Arezzo — di cui è anche fondatore — e dell’A.Gi.Mus sezione Firenze, struttura che dal 1997 ha organizzato oltre mille concerti. Della scuola aretina, fondata nel 2005, è stato direttore artistico fin dall’inizio: la realtà è oggi un punto di riferimento per la didattica musicale della Toscana Sud, in convenzione con il Conservatorio di Siena e con l’Istituto Suzuki Italiano.
Provenzani ha inoltre ideato, in rete con il Sistema delle Orchestre Sociali, il nucleo aretino di MusicaSempre, orchestra sociale rivolta ai bambini delle scuole primarie con difficoltà economiche. Durante la pandemia, ha lanciato il portale pillolemusicaliperlanima.it, dedicato a degenti e personale ospedaliero italiani, raccogliendo contributi musicali registrati appositamente da artisti di chiara fama internazionale e da giovani talenti.
Un riconoscimento istituzionale
Nel 2008, in occasione dei dieci anni della manifestazione Careggi in Musica, il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano conferì all’associazione il Premio di Rappresentanza per «l’alto valore sociale ed artistico dell’iniziativa».
Il profilo che approda alla guida della Fondazione aretina è dunque quello di una figura che ha attraversato in parallelo la carriera concertistica, la didattica di alto livello e la progettazione culturale di base. Una combinazione non comune nel panorama italiano della direzione di fondazioni musicali e culturali, che lascia intuire un’impostazione di lavoro orientata al radicamento territoriale e all’integrazione tra alta formazione e accessibilità.
