Una doppia inaugurazione fra agosto e settembre, una nuova produzione rossiniana, il Monteverdi di chiusura in una villa palladiana e un’apertura ufficiale al Teatro Olimpico con la Petite Messe Solennelle. È il cartellone della quattordicesima edizione di Vicenza in Lirica – Contesti, festival ideato e promosso dall’associazione Concetto Armonico APS con la direzione artistica di Andrea Castello, in programma dal 21 agosto al 20 settembre 2026. La presentazione si è tenuta a Palazzo Trissino con il sindaco Giacomo Possamai, l’assessore alla cultura Ilaria Fantin e lo stesso Castello.
Fuori le mura: si parte da Mozart al Castello di Romeo
La rassegna Vicenza in Lirica fuori le mura apre il festival venerdì 21 agosto alle 21 al Castello della Villa di Montecchio Maggiore — il celebre Castello di Romeo — con Le nozze di Figaro di Mozart in versione semiscenica (replica eventuale il 22 agosto in caso di maltempo). Sul palco un cast giovane: Said Gobechiya (Conte d’Almaviva), Erica Artina (Contessa), Claudia Mavilia (Susanna), Ignas Melnikas (Figaro), Elisabetta Ricci (Cherubino), Maria Viviani (Marcellina), Huigang Liu (Bartolo), Fabio Sabadini (Basilio e Don Curzio), Agnese Funari (Barbarina), Alberto Spadarotto (Antonio). In buca l’Orchestra dei Colli Morenici; il coro è il Voc’è preparato da Spadarotto. Costumi a quattro mani di Ester Campagnaro e Anna Fabris.
L’inaugurazione ufficiale: la Petite Messe Solennelle
Il festival apre ufficialmente i battenti al Teatro Olimpico domenica 6 settembre alle 21 con la Petite Messe Solennelle di Rossini, eseguita nella versione orchestrale: voci soliste Carmela Remigio, Daniela Barcellona, Luis Magallanes e Luca Pisaroni; coro Iris Ensemble preparato da Marina Malavasi; Orchestra di Padova e del Veneto diretta da Alessandro Vitiello. Anteprima il 5 settembre allo stesso Olimpico in collaborazione con Vicenzaoro: protagonista la Venice Chamber Orchestra con Le quattro stagioni di Vivaldi, violino solista Matteo Marzaro.
Il Barbiere di Siviglia ai vincitori del Tullio Serafin
Nuova produzione della quattordicesima edizione è Il barbiere di Siviglia di Rossini, affidato sul palcoscenico ai vincitori della IX edizione del Concorso lirico Tullio Serafin. Sul podio Marco Titotto alla guida dell’Orchestra del Conservatorio «Arrigo Pedrollo» di Vicenza; coro Voc’è preparato da Alberto Spadarotto. La regia è firmata da Natale De Carolis dopo il Mitridate Re di Ponto mozartiano del 2022; scene di Matteo Corsi, costumi della sartoria vicentina Elia Baccarin, trucco di Rosanna Carollo, parrucco di Gb Parrucchieri, light design di Alessandro Mengoli. Per il dietro le quinte costumi e regia ritorna la collaborazione con Verona Accademia per l’Opera Italiana. Recite venerdì 12 settembre alle 20.30 e sabato 13 settembre alle 19; prova generale aperta al pubblico mercoledì 10 settembre alle 20.30.
Galuppi, Morricone, Monteverdi
Sempre al Teatro Olimpico, lunedì 14 settembre alle 20.30 va in scena Il filosofo di campagna di Baldassarre Galuppi, produzione del Conservatorio «Agostino Steffani» di Castelfranco Veneto. Cast: Nicola Zambon (Nardo), Ginevra Brogio (Lesbina), Maria Viviani (Eugenia), Timoteo Bene Junior (Rinaldo), Enrico Rinaldo (Don Tritemio). Sul podio Massimo Donadello, regia di Marco Bellussi.
Per la rassegna fuori le mura, l’11 settembre alle 21 la suggestiva Cava de’ Cice di Zovencedo ospita un concerto dedicato a Ennio Morricone con l’ensemble dell’Orchestra dei Colli Morenici. Chiusura del festival il 20 settembre alle 17 nella Villa Pisani Bonetti di Bagnolo di Lonigo, con l’Orfeo di Monteverdi: produzione in collaborazione con il Sabbioneta Chamber Opera Festival – Residenze, mise en espace di Cesare Scarton, costumi di Giampaolo Tirelli, protagonisti i solisti del corso di perfezionamento tenuto da Sara Mingardo.
Le voci del progetto
«Quattordici anni con Vicenza in Lirica: un festival che è cresciuto edizione dopo edizione attraendo un pubblico di appassionati e offrendo alla città spettacoli di qualità», dichiara il sindaco Giacomo Possamai, che sottolinea il valore di una programmazione capace di estendersi oltre l’Olimpico e di coinvolgere il centro storico. «Un programma di grande rilievo, l’attenzione verso i giovani, le collaborazioni con i conservatori, il dialogo costante con il tessuto sociale della città e la didattica nelle scuole», aggiunge l’assessore Ilaria Fantin, ricordando che nel 2027 il festival celebrerà i quindici anni di attività.
«Contesti rappresenta il nostro modo di intendere il festival — spiega Andrea Castello —: contestualizzare giovani artisti, musicisti, istituzioni e territori all’interno di un progetto culturale reale e condiviso. Il coinvolgimento dell’Orchestra del Conservatorio Pedrollo nella produzione del Barbiere, insieme alle collaborazioni con il Conservatorio Steffani di Castelfranco Veneto, nasce da questa visione: non esistono una qualità A e una qualità B, esiste la qualità».
I sostenitori
Il festival gode del sostegno di Ministero della Cultura, Comune di Vicenza, Comune di Montecchio Maggiore, Comune di Zovencedo, Regione del Veneto, Magis Energia, e del Patrocinio del Teatro La Fenice di Venezia e del Comune di Sabbioneta. È confermata anche la presenza, all’interno della programmazione, del soprano Barbara Frittoli, da anni vicina al lavoro di Concetto Armonico. Un concerto benefico in programma a novembre vedrà protagonista la Fondazione Pirani Cremona di Bassano del Grappa.
