Per la prima volta critici musicali e critici di teatro siedono allo stesso tavolo. L’Associazione Nazionale Critici Musicali e l’Associazione Nazionale Critici di Teatro, in collaborazione con l’Agis, organizzano per mercoledì 4 novembre 2026 una giornata di studio dal titolo «Il ruolo dello spettacolo dal vivo nell’Italia del XXI secolo», ospitata nella Sala Squarzina del Teatro Argentina di Roma, dalle 9.45 alle 18.
Il convegno si articola in due sessioni distinte, un modello pensato per intrecciare la voce di chi produce e di chi legifera.
La mattina: autori, registi, interpreti
La prima sessione, intitolata Quale teatro, quale spettacolo, per la contemporaneità, dà spazio a compositori, autori, registi e interpreti dell’opera e della prosa, chiamati a riflettere sul rapporto fra arti performative e tempo presente: che linguaggio parla oggi lo spettacolo dal vivo? Quale pubblico raggiunge e quale ancora gli sfugge?
Il pomeriggio: il nuovo Codice dello spettacolo
Nel pomeriggio, con il titolo Il nuovo Codice dello spettacolo: riflessioni e proposte, il confronto si sposta sul piano della politica culturale. Al tavolo rappresentanti del Governo e del Parlamento, sovrintendenti dei teatri d’opera e direttori dei teatri di prosa: un’occasione per discutere apertamente la riforma normativa che dovrebbe ridisegnare, nei prossimi mesi, l’intero perimetro di finanziamento e governance dello spettacolo italiano.
Un gesto di campo
L’iniziativa è notevole prima ancora che per i contenuti: ANCM e ANCT, le due principali associazioni di categoria dei critici in Italia, hanno sempre lavorato separatamente. Metterle insieme per un’intera giornata, con l’Agis a fare da ponte verso gli operatori, segnala la volontà di presentarsi al Governo come un interlocutore unitario in un momento in cui molte decisioni sul settore – dalla stabilizzazione del Fondo Unico allo spettacolo al perimetro delle fondazioni liriche – restano aperte.
L’ingresso è libero. L’appuntamento è per mercoledì 4 novembre, dalle 9.45, al Teatro Argentina, Sala Squarzina (Largo di Torre Argentina, 52 – Roma).
