Il sipario sulla stagione estiva dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia cala con un evento che è più di un concerto: un omaggio a un’icona vivente della musica italiana e un’indagine sul fecondo rapporto tra sala da concerto e grande schermo. Giovedì 25 settembre, la Sala Santa Cecilia dell’Auditorium Parco della Musica ospiterà “Piovani dirige Piovani”, una serata che vedrà il Maestro premio Oscar sul podio della sua orchestra per guidare il pubblico attraverso il proprio universo sonoro.
Il programma si preannuncia come un viaggio a due velocità, capace di unire la solennità della musica “assoluta” alla potenza evocativa della colonna sonora. Il fulcro della prima parte è senza dubbio il *Concerto Cantatore*, una nuova commissione dell’Accademia presentata in prima esecuzione assoluta. Un momento di grande attesa per gli appassionati, che testimonia la continua vitalità creativa del compositore e l’impegno dell’istituzione romana nel promuovere la musica del nostro tempo.
A seguire, i riflettori si sposteranno su una delle eccellenze dell’orchestra, il primo clarinetto Alessandro Carbonare. Solista di fama internazionale, Carbonare sarà interprete di *Ciberknife*, Concertino per clarinetto e orchestra. Un’occasione preziosa per ammirare il dialogo tra un compositore e uno dei suoi più prestigiosi strumentisti.
La seconda parte della serata è un’immersione totale nel mondo che ha reso Piovani un nome familiare a livello globale: il cinema. Si inizierà con l’immancabile suite sinfonica tratta da *La vita è bella*. Le note che valsero al Maestro il Premio Oscar nel 1999 risuoneranno nella sala, rievocando le emozioni di un capolavoro cinematografico. Un trionfo, quello di Los Angeles, che Piovani, con arguzia tipicamente romana, utilizzò anche per chiarire alla stampa internazionale di non essere, come erroneamente riportato da un’enciclopedia americana, uno pseudonimo di Ennio Morricone.
Il gran finale è un tributo a un altro legame indissolubile, quello con Federico Fellini. Dopo la scomparsa di Nino Rota, fu proprio Piovani a raccoglierne l’eredità, firmando le musiche per gli ultimi tre film del regista riminese. La *Suite Fellini*, che intreccia temi da *Intervista*, *Ginger e Fred* e *La voce della luna*, chiuderà la rassegna estiva legando indissolubilmente la musica di Piovani all’anima stessa di Roma, città simbolo del regista.
L’appuntamento del 25 settembre non è quindi solo la celebrazione di un compositore, ma un’esplorazione della sua arte poliedrica, capace di muoversi con la stessa maestria tra le partiture per il teatro, le sale da concerto e le pellicole che hanno fatto la storia. Un evento che promette di essere una degna e memorabile chiusura per la stagione estiva di Santa Cecilia.
