La stagione lirica di Ancona si prepara a levare il sipario con una proposta che unisce la grande tradizione operistica a un approocchio decisamente contemporaneo. Al centro della scena, il capolavoro di Giuseppe Verdi, “Il Trovatore”, che debutterà al Teatro delle Muse il prossimo 10 ottobre, ma la vera novità risiede nella strategia della Fondazione Teatro delle Muse: un’ambiziosa operazione per avvicinare il pubblico, e in particolare le nuove generazioni, ai segreti e alla magia del melodramma.
Il nuovo allestimento, che vedrà la bacchetta del maestro Andriy Yurkevych dirigere l’orchestra e la visione registica di Giuseppe Dipasquale (curatore anche di scene e costumi), promette di essere un evento di punta del cartellone. Le rappresentazioni sono fissate per venerdì 10 ottobre alle 20.30 e domenica 12 ottobre alle 16.30, ma l’esperienza offerta al pubblico inizierà molto prima dell’apertura del sipario.
La Fondazione, sotto la guida artistica di Vincenzo De Vivo, ha infatti lanciato un ricco programma di iniziative collaterali pensate per smontare l’idea di un teatro d’opera inaccessibile. Protagonisti assoluti di questo sforzo sono i giovani. A loro è dedicata un’anteprima esclusiva l’8 ottobre e, soprattutto, il percorso ‘Tutti all’Opera’, che coinvolgerà le scuole del territorio. Gli studenti non saranno semplici spettatori, ma verranno guidati in un viaggio alla scoperta della genesi dello spettacolo. Potranno dialogare direttamente con il direttore artistico De Vivo, approfondire la figura di Verdi e, momento clou, assistere alle prove per vedere con i propri occhi come la musica, la scenografia e la recitazione si fondono per creare l’illusione teatrale.
Ma l’innovazione non si ferma alle scuole. In un’originale mossa che sfrutta le potenzialità del digitale, il Teatro delle Muse aprirà le sue porte virtuali a tutti attraverso l’iniziativa ‘Prove in streaming… entra nell’opera da casa tua’. Tramite dirette sulla pagina Facebook della Fondazione, chiunque potrà sbirciare dietro le quinte. Guidati da Vincenzo De Vivo, gli spettatori online potranno assistere a momenti cruciali come le prove di scena o quelle d’assieme con coro e orchestra. Un’occasione unica per vedere il palcoscenico trasformarsi da spazio vuoto a mondo incantato e per conoscere gli artisti nella loro veste quotidiana, prima che indossino i panni dei loro personaggi. Il calendario prevede anche un incontro di guida all’ascolto in presenza, al Ridotto delle Muse, per chi desidera approfondire la partitura verdiana.
Con questa strategia, Ancona non si limita a inaugurare una stagione, ma lancia un messaggio chiaro: l’opera è un patrimonio vivo, capace di dialogare con il presente e di entusiasmare un pubblico nuovo. L’attesa per “Il Trovatore” è quindi duplice: per la bellezza della musica di Verdi e per la riuscita di un progetto culturale che guarda con fiducia al futuro della lirica.
