Un’attesa lunga 26 anni sta per concludersi. Per l’inaugurazione della sua stagione 2025/2026, l’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai sceglie di compiere un’impresa titanica, riportando sui suoi leggii un capolavoro assente dal memorabile concerto diretto da Giuseppe Sinopoli nel 1999: la Sinfonia n. 3 in re minore di Gustav Mahler. Un evento di proporzioni monumentali che, giovedì 9 ottobre all’Auditorium Rai “Arturo Toscanini” di Torino, vedrà sul palco ben 164 musicisti.
A guidare questa imponente falange sonora sarà il Direttore principale Andrés Orozco-Estrada, figura ormai centrale nel panorama sinfonico internazionale. Il maestro colombiano, che dalla prossima stagione assumerà il prestigioso ruolo di Generalmusikdirektor della Città di Colonia, prosegue con questa scelta il suo percorso di profondo scavo artistico con la compagine Rai. La sua bacchetta, abituata a dialogare con orchestre del calibro dei Wiener e Berliner Philharmoniker, si misurerà con una partitura che lo stesso Mahler definì “qualcosa che il mondo non ha ancora udito”.
La Terza Sinfonia non è semplicemente un’opera musicale; è una vera e propria cosmogonia, un viaggio sonoro che abbraccia l’intera esistenza. Articolata in sei vasti movimenti, la sinfonia narra, secondo le intenzioni del suo autore, una progressiva ascensione: dalla natura primordiale e inanimata del primo movimento, si passa al mondo vegetale e animale, per giungere poi alla dimensione umana, incarnata dalla voce solista, e infine all’amore divino e alla spiritualità celeste dell’Adagio conclusivo. “La natura parla qui dentro e racconta segreti tanto profondi che forse ci è dato presentire solo nel sogno”, scrisse Mahler, consapevole della portata rivoluzionaria della sua creazione.
Per dar voce a questo universo, accanto all’orchestra ci sarà un cast vocale di prim’ordine. Il Lied tratto da “Così parlò Zarathustra” di Nietzsche, cuore pulsante del quarto movimento, sarà affidato al mezzosoprano tedesco Anke Vondung, al suo debutto con l’OSN Rai. A completare il quadro sonoro interverranno il Coro Maghini femminile, diretto da Claudio Chiavazza, e il Coro di voci bianche del Teatro Regio di Torino, preparato da Claudio Fenoglio, per un’esperienza d’ascolto che si preannuncia totalmente immersiva.
La scelta di aprire la stagione con un simile colosso sinfonico è una chiara dichiarazione d’intenti: un segnale di ambizione e di volontà di affrontare le vette più alte del repertorio, offrendo al pubblico non un semplice concerto, ma un’autentica esperienza spirituale e culturale. Per chi non potrà essere a Torino, l’appuntamento sarà imperdibile in prima serata su Rai5 e in diretta su Radio3, a conferma del ruolo centrale dell’Orchestra Rai nella diffusione della grande musica nel nostro Paese.
