La grande lirica torna a scaldare i cuori di Lecco. Dopo anni di silenzio, la storica rassegna “Lecco Lirica” si prepara a un ritorno in grande stile, riaccendendo le luci del palcoscenico al Cenacolo Francescano. L’atteso sipario si alzerà sabato 26 ottobre alle ore 21 con una delle opere più amate e rappresentate al mondo: “La Traviata” di Giuseppe Verdi.
Non si tratta di una semplice ripartenza, ma di un progetto audace e sentito, nato dalla ferma volontà degli organizzatori di restituire alla città un pezzo importante della sua tradizione culturale, interrotta anche a seguito della chiusura del Teatro Sociale. Gli stessi promotori definiscono l’iniziativa “particolarmente coraggiosa”, sottolineando come il futuro della rassegna dipenda in modo cruciale dalla risposta del pubblico. L’appello alla cittadinanza è chiaro: partecipare è fondamentale per garantire la sostenibilità e la continuità di un’offerta artistica di così alto profilo.
La stagione è stata pensata per abbracciare tanto gli appassionati di lunga data quanto i neofiti, con una selezione di titoli che rappresentano pietre miliari del repertorio operistico. Dopo il debutto con “La Traviata”, il cartellone proseguirà sabato 16 novembre con la leggerezza dell'”Elisir d’amore” di Gaetano Donizetti. Il nuovo anno si aprirà con l’operetta: domenica 12 gennaio 2020 andrà in scena “La vedova allegra” di Franz Lehar, in un’insolita pomeridiana alle 15:30. A chiudere la stagione, sabato 21 marzo, sarà la maestosità della “Turandot” di Giacomo Puccini. Per favorire una completa immersione, ogni spettacolo sarà accompagnato dalla proiezione dei testi.
A guidare il pubblico in questo viaggio musicale sarà l’Orchestra “Antonio Vivaldi”, sotto la bacchetta esperta del Maestro Lorenzo Passerini, una garanzia di qualità ed eccellenza esecutiva. Questo ritorno si inserisce inoltre in un contesto celebrativo più ampio, contribuendo ad arricchire il calendario di eventi per i 50 anni di attività del Cenacolo Francescano, che si conferma ancora una volta un polo culturale vitale per il territorio lecchese.
