Tre serate di grande sinfonismo attendono il pubblico romano dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia. Giovedì 21 e venerdì 22 maggio alle ore 20, e sabato 23 maggio alle ore 18, la Sala Santa Cecilia accoglie uno degli appuntamenti più attesi della stagione: sul podio dell’Orchestra ceciliana torna Semyon Bychkov, una delle bacchette più prestigiose del nostro tempo e affezionato protagonista di Santa Cecilia sin dal 1992, anno del suo debutto. Al suo fianco, il pianista statunitense Emanuel Ax, ospite frequente del cartellone romano sin dal 1988.
Mozart e l’estremo Strauss
Il programma accosta il classicismo mozartiano alla vertigine tardoromantica di Richard Strauss. Si apre con il Concerto per pianoforte n. 22 K 482 di Wolfgang Amadeus Mozart: composta nel 1785, l’opera si distingue per la ricchezza dell’invenzione tematica e per una particolare orchestrazione, nella quale lo strumento solista dialoga costantemente con l’orchestra attraverso una serrata alternanza di lirismo melodico e passaggi virtuosistici.
Nella seconda parte della serata l’attenzione si sposta sulla Sinfonia delle Alpi (Eine Alpensinfonie) di Richard Strauss. Attraverso l’impiego di tutte le sezioni orchestrali, il compositore traduce in musica il suo profondo amore per la natura e per la bellezza dei paesaggi bavaresi. La partitura è un vasto e dettagliato affresco sonoro che descrive l’arco di un’intera giornata in alta quota, dalla faticosa ascesa fino al raggiungimento della vetta, passando per panorami sonori e improvvisi temporali, per concludersi con il calare della notte.
Bychkov, una vita tra Oriente e Occidente
Nato a San Pietroburgo nel 1952, Bychkov ha un piede saldamente ancorato alla cultura dell’Est e uno in quella dell’Ovest. Selezionato a cinque anni per un’educazione musicale di altissimo livello, ha studiato pianoforte prima di ottenere un posto alla Glinka Choir School dove, a tredici anni, ha ricevuto la sua prima lezione di direzione d’orchestra. A diciassette anni è stato ammesso al Conservatorio di Leningrado per studiare con il leggendario Ilya Musin e, nel giro di tre anni, ha vinto l’importante Concorso di Direzione d’Orchestra Rachmaninov. Lasciò l’Unione Sovietica quando gli fu negato il suo premio: l’opportunità di dirigere la Filarmonica di Leningrado. Emigrato negli Stati Uniti nel 1975, vive in Europa dalla metà degli anni Ottanta.
La stagione inaugurale di Bychkov con la Filarmonica Ceca è stata celebrata con una tournée internazionale che ha portato l’orchestra da Praga a Londra, New York e Washington; l’anno successivo ha completato il Tchaikovsky Project, cofanetto di sette CD dedicato al repertorio sinfonico di Čajkovskij. Nella sua prima stagione con la Filarmonica Ceca ha inoltre promosso la commissione di quattordici nuove opere, poi eseguite in anteprima dall’orchestra e suonate in tutta Europa e negli Stati Uniti.
Vastissimo il suo repertorio operistico: dirige alla Scala, all’Opéra national de Paris, alla Semperoper di Dresda, alla Wiener Staatsoper, al Metropolitan, al Covent Garden e al Teatro Real di Madrid. Durante il periodo come Direttore Ospite Principale del Maggio Musicale Fiorentino, le sue produzioni della Jenůfa di Janáček, del Fierrabras di Schubert, della Bohème, di Lady Macbeth del Distretto di Mcensk di Šostakovič e del Boris Godunov di Musorgskij hanno tutte vinto il Premio Abbiati. Tornato a Bayreuth nell’estate 2024 per una nuova produzione di Tristano e Isotta, ha legato il suo nome anche alle più recenti edizioni di Parsifal e Rusalka.
Emanuel Ax, una carriera lunga mezzo secolo
Nato da genitori polacchi in quella che oggi è Leopoli, in Ucraina, Emanuel Ax si è trasferito a Winnipeg con la famiglia da bambino. Debutta a New York nella Young Concert Artists Series e nel 1974 vince la prima edizione del Concorso Pianistico Internazionale Arthur Rubinstein a Tel Aviv. Nel 1975 ottiene il Michaels Award e nel 1979 l’Avery Fisher Prize.
Durante la stagione 2025/26 Ax è impegnato in un ampio tour asiatico con concerti a Tokyo, Seul e Hong Kong. Dopo la prima mondiale a Tanglewood nell’estate 2025, il concerto scritto per lui da John Williams verrà presentato a gennaio nella stagione in abbonamento della Boston Symphony Orchestra, seguito dalla prima newyorchese con la New York Philharmonic e da quella europea con i Berliner Philharmoniker. Ax incide in esclusiva per Sony Classical dal 1987: la sua più recente impresa discografica è il progetto pluriennale con Leonidas Kavakos e Yo-Yo Ma per la registrazione di tutti i Trii e le Sinfonie di Beethoven arrangiati per trio, di cui sono già usciti i primi tre dischi.
