Luciano Ganci debutta alla Deutsche Oper Berlin interpretando Don Alvaro ne La forza del destino di Giuseppe Verdi, in scena il 3, 8, 11 e 18 ottobre 2026. Il tenore romano affronta uno dei ruoli più ampi e complessi del catalogo verdiano nella ripresa della produzione firmata dal regista tedesco Frank Castorf, con Massimo Zannetti sul podio.
La regia di Castorf: la tragedia verdiana nel Novecento
Nella lettura di Castorf — storico direttore della Volksbühne di Berlino e tra i registi più radicali della scena tedesca — la vicenda verdiana viene trasposta nel XX secolo, sullo sfondo della Guerra civile spagnola e dell’Italia fascista. Un’ambientazione che amplifica il senso di persecuzione politica e di destino inevitabile che attraversa l’opera, uno dei titoli più tormentati e stratificati di Verdi (prima assoluta a San Pietroburgo nel 1862, poi la revisione milanese del 1869).
Ganci: «Un ruolo completo, fra i più complessi da interpretare»
Il tenore, in un dichiarazione diffusa dal suo ufficio stampa, descrive così il personaggio: «Don Alvaro è, in estrema sintesi, un eroe romantico perseguitato dal suo passato, da se stesso e quindi da un destino avverso che sembra giocare continuamente a suo sfavore. Un ruolo completo, fra i più complessi da interpretare, perché lo vede all’inizio amante appassionato, desideroso di fuggire con la sua amata Leonora. È forse l’unico momento in cui si intravede per lui una possibilità concreta di felicità».
«L’aria del III atto — prosegue Ganci — è una meraviglia di lirismo, chiede voce piena e a tratti impetuosa nei duetti ed infine un misto in quel finale straziante, nel quale tutto ciò che è stato seminato lungo l’opera trova il proprio compimento». Il personaggio, nel corso dell’opera, cambia più volte identità — da Don Alvaro a Don Federico Herreros, da Padre Raffaele di nuovo ad Alvaro — attraversando la parabola dell’uomo che cerca nell’espiazione una possibilità di redenzione.
Dopo la Scala, un nuovo teatro di riferimento
Per Ganci si tratta del debutto berlinese nel ruolo, già affrontato al Teatro alla Scala nell’opera inaugurale della stagione 2024/25, firmata da Leo Muscato con Riccardo Chailly sul podio. Il tenore si conferma oggi uno dei nomi italiani più richiesti dal grande repertorio verdiano e verista: tra le sue recenti frequentazioni l’Opéra National de Paris, la Royal Opera House di Londra e l’Arena di Verona.
Dates: 3, 8, 11, 18 ottobre 2026 | Deutsche Oper Berlin | Direttore: Massimo Zannetti | Regia: Frank Castorf.
