Tre debutti in uno per Alessio Cacciamani: il basso romano canta per la prima volta al Teatro Regio di Parma, debutta al Festival Verdi e affronta il ruolo di Alvaro nell’Alzira, titolo che inaugura la XXVI edizione della rassegna dedicata al compositore di Busseto.
«Alzira», un Verdi tornato alla luce
Alzira, debuttata al San Carlo di Napoli nel 1845 su libretto di Salvadore Cammarano (dalla tragedia Alzire di Voltaire), è una delle opere meno frequentate del catalogo verdiano: dalla sua prima napoletana è tornata in scena al Festival Verdi e al Regio soltanto due volte. Il tema della XXVI edizione — «Mondi lontani» — restituisce il contesto esotico dell’azione, ambientata nel XVI secolo durante la sottomissione del Perù alla Corona di Spagna.
Cacciamani: «Mi piacciono i ruoli da basso nobile»
«Sono onorato di cantare come Alvaro in Alzira, una delle opere meno note di Verdi, che meritoriamente il Regio di Parma ha scelto per inaugurare il Festival Verdi», dichiara Cacciamani attraverso il suo ufficio stampa. «La trama, abbastanza incredibile, si svolge nel XVI secolo, durante la sottomissione del Perù agli spagnoli. Alvaro è padre e governatore, saggio e clemente, dotato di un forte senso dell’onore e della capacità di intercedere per la pace. Mi piace affrontare ruoli da basso nobile, mi piace cantare nelle opere di Verdi e, soprattutto, mi piace l’idea di farlo in terra verdiana!».
Produzione, direzione e repliche
La nuova produzione è firmata dal regista Manuel Renga; sul podio il direttore statunitense James Conlon. Dopo la prima del 1° ottobre, le recite proseguono giovedì 8 ottobre alle 20:00 e sabato 17 ottobre alle 18:00 al Teatro Regio di Parma.
Dates: 1, 8, 17 ottobre 2026 | Teatro Regio di Parma | Direttore: James Conlon | Regia: Manuel Renga.
