Il sipario del festival Donizetti Opera 2026 si alzerà il 13 novembre, ma la rassegna comincia molto prima — e ben oltre il palcoscenico. Con Donizetti Off, il palinsesto di iniziative collaterali promosso dalla Fondazione Teatro Donizetti, Bergamo ospita dal 15 ottobre al 29 novembre un calendario di oltre trentacinque appuntamenti, in gran parte gratuiti, distribuiti tra Teatro Donizetti, Teatro Sociale, Biblioteca Civica Angelo Mai, museo Bergamo 900, Basilica di Santa Maria Maggiore e Casa Natale del compositore.
Due assi: Gavazzeni e l’accessibilità
Il programma di quest’anno ruota attorno a due assi: il ricordo di Gianandrea Gavazzeni, nel trentennale della scomparsa (1996), e un progetto strutturato di accessibilità rivolto alla comunità sorda. L’edizione 2026 è «un programma che porta l’opera fuori dai suoi confini consueti e costruisce occasioni di partecipazione e conoscenza rivolte a pubblici diversi», sottolinea il Vicesindaco e Assessore alla Cultura di Bergamo Sergio Gandi.
Donizetti Opera Pass – Accessibilità
La novità più rilevante è il Donizetti Opera Pass – Accessibilità, realizzato con l’Associazione Fedora. Il percorso accompagna lo spettatore sordo prima, durante e dopo la recita con interpretariato LIS, pedane e gilet sensoriali, sottotitolazione dal vivo, laboratori e formazione del personale. Due gli spettacoli resi accessibili: Le convenienze ed inconvenienze teatrali e il titolo Opera Family Tornado Agata. Convenienze ed inconvenienze di una mamma all’opera.
Si parte sabato 24 ottobre con il laboratorio Il corpo della musica, due turni (ore 15:00 e 18:00) nella Sala della Musica «M. Tremaglia» del Teatro Donizetti: un’esperienza di due ore con pedane per la percezione vibro-acustica, che invita a sentire il suono attraverso il corpo. Il progetto è sostenuto da Attilio Brambilla, vicepresidente di Alfaparf, tra gli aderenti al progetto «Ambasciatori di Donizetti».
Un palinsesto per pubblici diversi
Donizetti Off 2026 è costruito per attraversare pubblici molto diversi: famiglie con bambini a partire dai 3 anni, under 30, neofiti di GenZ e Millennial, melomani e studiosi, imprenditori e professionisti, e — per la prima volta — persone sorde. Tra le sezioni:
- Opera Unplugged — prove aperte del festival;
- Orchestra Vibes, Virgin Opera Club e Anteprime Under 30 — percorsi per chi si avvicina per la prima volta al teatro lirico;
- Opera Stories — conversazioni attorno alla musica;
- Opera Family — attività e spettacoli per i più piccoli;
- The Donizetti Brunch: Donizetti Songs — matinée con musica e brunch;
- Le convenienze e inconvenienze aziendali — serata sul rapporto tra teatro e impresa;
- Il World Opera Day e il Dies Natalis di Donizetti.
La mostra su Gavazzeni e il gala
Filo rosso dell’edizione è la figura di Gianandrea Gavazzeni: una mostra documentale, un ricco palinsesto di iniziative collaterali che la trasformano in una vera experience, e un gala-concerto diretto da Riccardo Frizza con le voci più ricercate del festival e nuove scoperte.
«In questa edizione — ricorda il Presidente della Fondazione Teatro Donizetti Giorgio Berta — abbiamo scelto di investire con particolare attenzione sull’accessibilità e sulla valorizzazione della nostra storia, con la figura di Gianandrea Gavazzeni come filo conduttore». Il festival, come ogni anno, è reso possibile dal sostegno di Allianz (Main Partner), Intesa Sanpaolo, SIAD, ATB Mobilità, A2A, Camera di Commercio di Bergamo, Sacbo, Uniacque, Fondazione Cariplo e dagli oltre 45 «Ambasciatori di Donizetti».
