La Lombardia si conferma ancora una volta un laboratorio culturale d’avanguardia per la lirica italiana, grazie al successo consolidato del modello OperaLombardia. L’unione di cinque prestigiosi teatri di tradizione – Bergamo, Brescia, Como, Cremona e Pavia – dà vita a un’unica, grande stagione che per il 2025/2026 promette di coniugare il grande repertorio con una visione decisamente proiettata al futuro. Un progetto che dimostra come la sinergia tra le realtà provinciali possa generare un’offerta culturale capace di competere con quella delle maggiori fondazioni nazionali, creando un palcoscenico virtuale da oltre 4.000 posti.
Un cartellone tra capolavori immortali
Il programma della stagione 2025/2026 è un viaggio appassionante attraverso i vertici del melodramma. Il pubblico potrà immergersi in cinque produzioni di altissimo livello che spaziano dalla passionalità di Carmen di Bizet alla leggerezza dell’L’elisir d’amore di Donizetti, passando per la potenza corale del Nabucco verdiano. A completare il cartellone, il virtuosismo belcantista de I puritani di Bellini e la raffinata malinconia del Don Quichotte di Massenet.
Una nuova generazione alla guida
Il futuro della lirica non è solo nei titoli, ma anche nelle persone. La stagione segna il debutto di Andrea Nocerino, che a soli 34 anni diventa il più giovane sovrintendente d’Italia, assumendo la guida del Teatro Ponchielli di Cremona. Sarà proprio il Ponchielli a capitanare la produzione di Nabucco, un’opera che lo stesso Verdi compose a 29 anni. Questa scelta simbolica riflette l’impegno del circuito nel valorizzare i giovani talenti, sia sul palco che dietro le quinte. Un impegno confermato dalla storica collaborazione con il concorso AsLiCo, vera e propria fucina di nuove voci, i cui vincitori saranno protagonisti ne L’elisir d’amore e I puritani.
Un’opera accessibile e per tutti
L’innovazione di OperaLombardia si manifesta anche nella sua spiccata sensibilità verso l’inclusività. Si rinnova e si espande il progetto Open, un’iniziativa pionieristica nata per rendere l’esperienza teatrale pienamente fruibile anche per gli spettatori con disabilità sensoriali. Attraverso un’applicazione gratuita per smartphone, gli spettatori ipoudenti possono modulare autonomamente le frequenze sonore, mentre percorsi multisensoriali e audiodescrizioni dedicate accompagnano i non vedenti alla scoperta degli spettacoli. A Cremona, l’offerta si arricchisce ulteriormente con sopratitoli multilingue, disponibili sia in sala che sull’app Lyri, abbattendo ogni barriera linguistica.
Crescere con la musica
L’attenzione alle nuove generazioni culmina nel progetto OperaDomani, che celebra il suo trentesimo anniversario. Questa iniziativa, dedicata al pubblico delle scuole e delle famiglie, si è affermata come uno strumento fondamentale di educazione alla musica e al teatro. Per festeggiare questo importante traguardo, verranno presentate due nuove produzioni: una rilettura del Rigoletto di Verdi e Piccolo Orso di Giovanni Sollima, in una coproduzione internazionale che coinvolge teatri prestigiosi come La Fenice di Venezia.
Con la conferma della partnership con l’Orchestra dei Pomeriggi Musicali di Milano, la stagione 2025/2026 di OperaLombardia si preannuncia come un’affermazione di eccellenza, un modello virtuoso dove tradizione, innovazione e inclusività si fondono per disegnare il futuro della lirica.
