La città di Arzachena si prepara a vivere una serata indimenticabile, trasformandosi nel cuore pulsante della lirica internazionale. Martedì 16 dicembre, l’Auditorium comunale diventerà il prestigioso palcoscenico per il concerto di Francesco Demuro, tenore di fama mondiale la cui voce ha incantato le platee dei teatri più importanti del pianeta. L’evento, fissato per le ore 20.30, non è solo un appuntamento musicale, ma il simbolo di un progetto culturale ambizioso che unisce eccellenza artistica e visione istituzionale.
Nato a Porto Torres nel 1978, Francesco Demuro è un ambasciatore della Sardegna nel mondo. La sua carriera lo ha visto protagonista al Metropolitan Opera di New York, alla Royal Opera House di Londra e alla Suntory Hall di Tokyo, dove ha consolidato la sua reputazione grazie a un talento straordinario e a una presenza scenica magnetica. Il suo ritorno in Sardegna, e in particolare ad Arzachena, rappresenta un’occasione unica per il pubblico di assistere a una performance di altissimo livello.
La serata sarà anche una vetrina per i talenti emergenti, in linea con la missione di valorizzazione delle nuove generazioni di artisti. Al fianco di Demuro si esibiranno il baritono Gabriele Barria, il soprano Elena Schirru e il mezzosoprano Oleksandra Diaschenko, giovani promesse del panorama lirico. Ad accompagnare le voci, il tocco esperto del Maestro Cristiano Manzoni al pianoforte, un musicista di grande sensibilità e profondo conoscitore del repertorio operistico.
Questo concerto è il frutto di una collaborazione strategica, promossa dalla Fondazione Bernardo De Muro con il fondamentale sostegno della Regione Sardegna e del Comune di Arzachena. Il sindaco Roberto Ragnedda ha definito l’iniziativa “una scelta culturale chiara e lungimirante”, sottolineando l’importanza di investire nella grande musica per arricchire l’offerta culturale della città e ispirare i più giovani. Aderendo a un circuito già consolidato a livello internazionale, Arzachena si posiziona come un centro nevralgico per la musica colta.
L’evento del 16 dicembre non è, quindi, un episodio isolato, ma la tessera di un mosaico più grande: un progetto che rafforza il legame tra la comunità e le grandi espressioni artistiche, consolidando il ruolo di Arzachena come un luogo dove la cultura di qualità trova casa, grazie a partnership visionarie come quella con la Fondazione Bernardo De Muro.
