Che cosa lega il genio comico di Gioachino Rossini a quello di Charlie Chaplin e Dario Fo? E come può la risata, cristallizzata in una delle opere più amate di sempre, trasformarsi in un potente gesto di libertà? Sono queste le affascinanti domande al centro dell’ultimo appuntamento della rassegna “In Controluce” del Teatro Comunale di Bologna, un evento che promette di svelare l’anima più profonda e inaspettatamente sovversiva de *Il barbiere di Siviglia*.
Domenica 14 dicembre, alle ore 18:30, il palcoscenico dell’Auditorium Manzoni non ospiterà una rappresentazione, ma un viaggio. Un percorso guidato da due figure d’eccezione: il musicologo e pianista Giovanni Bietti e lo storico dell’arte Giovanni Carlo Federico Villa. Insieme, esploreranno il capolavoro rossiniano in un incontro dal titolo emblematico, “La più bella opera buffa che esista”, ponendolo in dialogo con due secoli di pensiero, arte e storia.
L’analisi proposta da Bietti e Villa va oltre la partitura. Il loro intervento intende leggere l’opera, nata nel turbolento clima della Restaurazione post-napoleonica, come un manifesto di creatività rivoluzionaria. Il riso di Figaro, la sua instancabile inventiva, non è solo un meccanismo teatrale perfetto, ma una scintilla di anarchia in un mondo che anelava all’ordine. Ecco allora che il “factotum” rossiniano dialoga idealmente con gli interni borghesi di Hogarth e Longhi, ma anche con la critica sociale insita nella comicità dei grandi maestri del Novecento. L’opera diventa così un’opera “totale”, la cui eco risuona da Beethoven a Umberto Eco.
Questo incontro, curato da Barbara Abbondanza, non è un evento a sé stante, ma funge da prezioso preludio alla messa in scena del *Barbiere di Siviglia* che chiuderà la Stagione d’Opera 2025 del TCBO. Dal 19 al 30 dicembre, il Comunale Nouveau vedrà infatti l’allestimento con la direzione di Renato Palumbo e la regia di Federico Grazzini, e questa serata di approfondimento offre al pubblico una chiave di lettura unica per apprezzarne ogni sfumatura.
A impreziosire ulteriormente l’appuntamento del Manzoni, non mancherà la musica dal vivo. Due giovani talenti daranno voce ai protagonisti dell’opera: il mezzosoprano Claudia Marchi interpreterà la celebre aria di Rosina “Una voce poco fa”, mentre il baritono Edoardo Di Cecco, allievo della Scuola dell’Opera del TCBO, si cimenterà nella virtuosistica cavatina “Largo al factotum”. Al pianoforte, Claudia D’Ippolito.
Un’occasione imperdibile, dunque, per riscoprire un capolavoro immortale non solo come un gioiello musicale, ma come uno specchio della società e un inno intramontabile alla forza liberatoria dell’ingegno e della risata.
