Per la prima volta nella sua storia, il Teatro dell’Opera di Roma porta in scena Il Trionfo del Tempo e del Disinganno di Georg Friedrich Händel. L’oratorio in due parti — composto a Roma nel 1707 da un Händel appena ventunenne, su libretto del cardinale Benedetto Pamphilj — viene proposto in forma scenica al Teatro Costanzi dal 7 al 14 aprile, con la direzione musicale di Gianluca Capuano e la regia di Robert Carsen.
Dall’allegoria barocca al talent show dell’era digitale
Carsen, regista di riferimento nel panorama internazionale, trasforma la parabola morale che oppone Bellezza, Piacere, Tempo e Disinganno in un’esperienza scenica contemporanea. L’opulenza e la vanità del secolo barocco vengono confrontate con la società dei mass-media: grandi schermi video incarnano l’emblema di un successo effimero, mentre la dispersione dell’io nell’immagine patinata è affidata alla seduzione dello showbiz incarnato da Piacere. Tempo e Disinganno si fanno custodi di una coscienza ancora vigile.
«La nostra produzione cercherà di esaminare cosa significhi, in un mondo guidato dal consumismo e ossessionato dalla giovinezza e dalla bellezza — spiega Carsen — cercare di trovare il tempo per sviluppare l’illuminazione che può portare alla realizzazione spirituale e alla verità».
Capuano: «Händel è lo Shakespeare della musica»
Gianluca Capuano, alla guida dell’Orchestra del Teatro dell’Opera, aveva già diretto quest’opera a Salisburgo nel 2021 nello stesso allestimento di Carsen, che arriva ora per la prima volta in Italia. «Amo ripetere che Händel è lo Shakespeare della musica — afferma il direttore — poiché sa attingere a inesplorate profondità psicologiche. Lo scavo nel carattere dei personaggi deriva essenzialmente dall’adesione alla parola, la grande innovazione della seconda pratica monteverdiana di cui Händel è erede prediletto».
Un cast di specialisti händeliani
Il soprano svedese Johanna Wallroth, al debutto al Costanzi, interpreta Bellezza, il personaggio cardine dell’oratorio. Anna Bonitatibus — vincitrice dell’International Opera Awards 2015 — veste i panni di Piacere. Il controtenore Raffaele Pe, fondatore dell’ensemble La Lira di Orfeo e specialista del repertorio händeliano, è Disinganno. Il tenore britannico Ed Lyon, formatosi al St John’s College di Cambridge, interpreta Tempo.
L’allestimento, in collaborazione con il Salzburger Festspiele, si avvale delle scene e dei costumi di Gideon Davey, delle luci di Peter van Praet e Robert Carsen, della coreografia di Rebecca Howell e dei video di RocaFilm. La prima del 7 aprile è stata trasmessa in diretta su Radio3.
