Una settimana di altissimo profilo per l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, che da giovedì 21 maggio mette in scena due appuntamenti destinati a calamitare l’attenzione del pubblico romano e degli appassionati di tutto il Paese. Sul podio dell’Orchestra ceciliana torna Semyon Bychkov, una delle bacchette più autorevoli della scena internazionale, affiancato al pianoforte da Emanuel Ax per un programma che intreccia il classicismo mozartiano e la vertigine sinfonica di Richard Strauss. Pochi giorni dopo, lunedì 25 maggio, sarà la volta di Lang Lang, atteso in Sala Santa Cecilia con un recital trasmesso in diretta su Rai Radio 3.
Bychkov e Ax: Mozart si specchia nelle Alpi di Strauss
Le serate del 21 e 22 maggio alle ore 20, e del 23 maggio alle ore 18, vedono il direttore russo-americano alla guida dell’Orchestra dell’Accademia in un dittico che mette a confronto due mondi sonori distanti. Si apre con il Concerto per pianoforte n. 22 K 482 di Mozart, partitura del 1785 in cui la ricchezza dell’invenzione tematica si sposa a un’orchestrazione raffinata: il dialogo serrato fra strumento solista e tutti orchestrale alterna momenti di lirismo melodico a passaggi di puro virtuosismo. Ad affidargli il proprio segno sarà Emanuel Ax, pianista nato a Leopoli e cresciuto in Canada, ospite affezionato di Santa Cecilia dal 1988, quando debuttò al fianco di Yo-Yo Ma.
Per l’occasione, Ax inaugurerà ufficialmente un nuovo pianoforte Steinway & Sons, ultimo acquisto della Fondazione, selezionato direttamente nella fabbrica di Amburgo dai pianisti accademici Andrea Lucchesini e Benedetto Lupo. Uno strumento atteso da mesi, scelto per la trasparenza del timbro, la luminosità del suono e la cantabilità: doti che troveranno terreno fertile nella tessitura mozartiana.
Nella seconda parte della serata, la scena si sposta sul tardo romanticismo con la suggestiva Sinfonia delle Alpi (Eine Alpensinfonie) di Richard Strauss. Un vasto affresco sonoro che impiega l’intero organico orchestrale per raccontare l’arco di un’intera giornata in alta quota: la faticosa ascesa, il raggiungimento della vetta, i panorami sonori e gli improvvisi temporali, fino al calare della notte. Pagina-monumento del repertorio sinfonico, è una delle prove più totali per qualunque direttore: nelle mani di Bychkov, accademico ceciliano sin dal 1992 e oggi anche direttore della Filarmonica Ceca, diventa una dichiarazione di poetica.
Lang Lang torna a Roma: dal classicismo viennese alla Spagna di Albéniz
Lunedì 25 maggio alle ore 20.30 il riflettore si sposta sul recital di Lang Lang, attesissimo ritorno in Sala Santa Cecilia dopo poco più di due anni dall’ultima apparizione. Il pianista cinese, classe 1982, debutto all’Accademia nel 2003, costruisce un programma che attraversa epoche e geografie, aperto dal brillante Rondò in re maggiore K 485 di Mozart.
Segue un omaggio a Ludwig van Beethoven, di cui nel 2027 cade il bicentenario della morte: la Sonata n. 8 op. 13 «Grande Sonata Patetica» e la Sonata n. 31 op. 110, penultima pagina del catalogo pianistico beethoveniano. La seconda parte del recital lascia Vienna per il Mediterraneo: ampia selezione dalla Suite española op. 47 di Isaac Albéniz, con i celebri Granada, Sevilla e Asturias, accanto a Quejas, o La Maja y El Ruiseñor tratto dal ciclo Goyescas op. 11 di Enrique Granados. La chiusura è affidata al virtuosismo romantico di Franz Liszt, con la Consolation n. 2 e la travolgente Tarantella da Venezia e Napoli.
La serata sarà trasmessa in diretta su Rai Radio 3.
Informazioni
Bychkov / Ax — giovedì 21 e venerdì 22 maggio ore 20, sabato 23 maggio ore 18. Mozart, Concerto per pianoforte n. 22 K 482; Strauss, Sinfonia delle Alpi.
Lang Lang — lunedì 25 maggio ore 20.30. Mozart, Beethoven, Albéniz, Granados, Liszt.
Sala Santa Cecilia, Auditorium Parco della Musica, Roma. Informazioni e biglietti su santacecilia.it.
