Domenica 2 agosto alle 21.15 Piazza Maggiore a Bologna ospita, come ogni anno, il concerto che la città dedica al ricordo delle vittime della strage del 2 agosto 1980 alla stazione. Sul podio dell’Orchestra e del Coro del Teatro Comunale di Bologna torna Marco Angius, direttore di riferimento per la musica di oggi; il coro è preparato da Claudio Marino Moretti. La serata sarà trasmessa in diretta su Rai5 e su Rai Radio3.
Il programma affianca all’esecuzione dei tre brani premiati alla XXXII edizione del Concorso Internazionale di Composizione «2 agosto» la Sinfonia n. 4 in si bemolle maggiore, op. 60 di Ludwig van Beethoven. Quest’anno la competizione — nata proprio per unire memoria civile e nuova creazione musicale — era riservata a compositori nati dopo il 1991 e chiedeva partiture per voce solista, coro misto e orchestra. A selezionare i vincitori una giuria internazionale composta da David del Puerto, Zahia Ziouani, Petra Grassi, Shen Ye e presieduta da Nicola Campogrande, compositore in residenza del Teatro Comunale di Bologna e presentatore della serata.
I tre brani premiati
Ad aprire il concerto sarà il terzo classificato, (Disvelo) per orchestra e coro di Maichol Bondanelli, compositore italiano specializzato in musica per il cinema: una pagina che, attraverso una melodia dal sapore arcaico, alterna momenti di tensione e di quiete, di contrappunto e di monodia, sul tema della fatica quotidiana.
Segue il secondo premio, Confractione confringetur terra per baritono, coro e orchestra dello spagnolo Teo Montero Rey — già vincitore del Concorso «Portus Apostoli» e terzo classificato al «2 agosto» nel 2025. Il lavoro mette in musica un estratto dall’«Apocalisse di Isaia» tratto dalla Bibbia Vulgata e costruisce simbolicamente un percorso dalla distruzione alla speranza, in cui la voce del solista Giulio Iermini, dal valore quasi profetico, dialoga con il coro-Umanità.
Chiude la sezione dedicata al concorso il primo premio, Exclamación de Santa Teresa per soprano, coro e orchestra di Jorge Coll Navarro — compositore, pianista, sassofonista e direttore spagnolo — che intona un adattamento poetico della Prima Esclamazione di Santa Teresa d’Ávila. La partitura intreccia il carattere mistico del testo ai colori della tradizione musicale spagnola e a un’espressività drammatica affidata al soprano Anna Cimmarrusti.
La Quarta di Beethoven
Dopo la premiazione, la seconda parte della serata è affidata alla Sinfonia n. 4 di Beethoven, eseguita per la prima volta il 5 marzo 1807 nel palazzo viennese del principe Lobkowitz e dedicata al conte Franz von Oppersdorf. Robert Schumann la definì «una snella fanciulla greca fra due giganti nordici», per la sua posizione tra la titanica Terza e la Quinta: pagina di leggerezza classica, ma già percorsa dalla tensione espressiva del maestro di Bonn.
Un accostamento — la musica dei giovani e il capolavoro sinfonico — che riporta ogni anno in Piazza Maggiore il senso profondo di questo appuntamento: fare della memoria un gesto vivo, capace di dare voce a chi la musica la sta ancora scrivendo.
