È una delle pagine più imponenti e dense di segreti dell’intero sinfonismo del Novecento: la Sinfonia n. 6 in la minore «Tragica» di Gustav Mahler, con i suoi celebri colpi di martello che scandiscono il finale come una condanna senza appello. L’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai l’ha scelta per aprire la propria Stagione 2026/2027, affidandone l’esecuzione al suo direttore principale uscente, il colombiano Andrés Orozco-Estrada. Appuntamento giovedì 22 ottobre alle 20.30 all’Auditorium Rai «Arturo Toscanini» di Torino, con replica venerdì 23 ottobre alle 20.
Il concerto sarà trasmesso in diretta su Radio3 e, in prima serata alle 21.20, su Rai5: un’occasione per seguire l’inaugurazione anche fuori dalla sala torinese.
Un addio del direttore principale e un’opera-testamento
Per Orozco-Estrada si tratta dell’ultima inaugurazione nel ruolo di direttore principale: dal mese di ottobre gli succede sul podio dell’Osn Rai Michele Mariotti. Il maestro nato a Medellín nel 1977 — già alla guida dell’Orchestra della Radio di Francoforte, dei Wiener Symphoniker e della Houston Symphony, oggi Generalmusikdirektor di Colonia con la Gürzenich Orchester e l’Opera della città — tornerà in futuro come ospite dell’Orchestra della Rai, che ha diretto per tre stagioni a partire dall’ottobre 2023.
La scelta della «Tragica» non è casuale per un commiato. Terminata nell’estate del 1904 durante il ritiro di Mahler in Carinzia e presentata a Essen due anni dopo con lo stesso compositore sul podio, la Sesta è stata a lungo letta come visione profetica del dramma che avrebbe segnato gli ultimi anni del musicista: la morte della figlia, la malattia cardiaca, la fine prematura. «La mia Sesta proporrà enigmi la soluzione dei quali potrà essere tentata solo da una generazione che abbia fatto proprie e assimilato le mie prime cinque Sinfonie», disse l’autore stesso.
Quattro movimenti, un dramma senza vie di fuga
Articolata in quattro movimenti secondo uno schema più tradizionale rispetto alle Sinfonie precedenti, la Sesta trova in questa compattezza formale la cornice di un dramma che non concede speranza. L’Allegro iniziale introduce un tema di marcia che percorre tutto il lavoro; l’Andante moderato sposta la scena in un paesaggio di quiete malinconica; lo Scherzo riprende il carattere incalzante dell’apertura in una luce grottesca; il Finale, il più lungo e tormentato, si chiude con i celebri colpi di martello — tre nella versione originale, poi ridotti a due dallo stesso compositore quasi a esorcizzare un presagio.
Opera «mastodontica, enigmatica, apocalittica», la «Tragica» mette alla prova organico e direttore: ottoni squillanti, batteria di percussioni, un cuore armonico sempre teso fra maggiore e minore. Un banco di prova ideale per la compagine Rai e per Orozco-Estrada, che a Torino ha costruito negli ultimi tre anni un rapporto solido, con tournée e serate di prestigio.
Biglietti e informazioni
I biglietti, da 9 a 30 euro, sono in vendita online sul sito bigliettionline.rai.it e presso la biglietteria dell’Auditorium Rai di Torino. Informazioni: tel. 011.8104653, biglietteria.osn@rai.it, www.osn.rai.it.
