Dieci anni esatti dopo la produzione che fece parlare mezza Europa — trasmessa anche in diretta satellitare nei cinema — Riccardo Frizza torna al Gran Teatre del Liceu di Barcellona per dirigere I Capuleti e i Montecchi di Vincenzo Bellini. L’appuntamento è per il 30 ottobre 2026, con repliche il 2, 5, 7, 8 e 11 novembre. Sul podio il bergamasco, in scena un cast capitanato da Lisette Oropesa e Raffaella Lupinacci.
«A dieci anni esatti dai miei primi Capuleti e Montecchi al Liceu di Barcellona, diretti in una produzione della quale molto si parlò e che venne trasmessa anche in diretta via satellite nei cinema, torno a misurarmi con questo capolavoro di Bellini, ancora al Liceu, ancora con un cast spettacolare», racconta il Maestro dalla capitale catalana, dove l’opera è stata presentata alla stampa.
Un «unicum» nel teatro belliniano
I Capuleti e i Montecchi non derivano dal Romeo and Juliet di Shakespeare, come si tende a credere, ma dal Giulietta e Romeo di Nicola Vaccai e dalle tradizioni novellistiche italiane. Debuttano alla Fenice di Venezia nel 1830 e segnano, nel catalogo del «principe della melodia», un territorio a sé: nessuna delle sue altre opere condensa in due atti tanto respiro belcantistico. «È un unicum nella produzione di Bellini», conferma Frizza, «proprio di melodia sono ricchi I Capuleti e i Montecchi, culminante nella cantabilità sontuosa della romanza sospesa nel tempo reale e in quello interiore che è la preghiera di Romeo “Deh tu, deh tu bell’anima!”».
Per il direttore, la partitura chiede un lavoro di cesello sulla buca: «L’orchestra è chiamata a dare un sostegno flessuoso alle voci. Qui, come nei capolavori più espliciti del Belcanto, il direttore deve calibrare al meglio le sonorità per rendere chiaro l’ordito vocale, rimanendo attento nel fare emergere i timbri solistici che evidenziano con delicate nuances i momenti psicologicamente più intricati». E conclude con una presa di posizione: «Il Belcanto — più sottile, complesso e moderno di quanto chi ama l’enfasi stentorea riesca a percepire — non smette mai di sorprendere e di sedurre».
Oropesa e Lupinacci, la coppia protagonista
Giulietta è Lisette Oropesa, soprano statunitense che negli ultimi anni ha costruito una delle più solide carriere belcantistiche internazionali, dal Metropolitan al Royal Opera House. Romeo — ruolo scritto da Bellini per contralto en travesti, uno dei capisaldi del repertorio en travesti ottocentesco — è affidato a Raffaella Lupinacci, mezzosoprano calabrese tornata di recente anche nei grandi titoli donizettiani italiani.
La produzione di Allex Aguilera
Lo spettacolo non è una nuova produzione barcellonese: il Liceu accoglie l’allestimento firmato da Allex Aguilera e visto per la prima volta all’Opéra Royal de Wallonie-Liège nel 2024. Dal 22 novembre, le recite saranno disponibili anche sulla piattaforma streaming del teatro, Liceu OPERA+, con la possibilità di seguire l’opera on demand dopo il ciclo in sala.
Frizza, dieci anni di Belcanto al Liceu
Riccardo Frizza, direttore artistico-musicale del Festival Donizetti di Bergamo, ha scelto negli anni il Belcanto come terreno di elezione, dividendosi tra i grandi teatri europei e il Metropolitan di New York. Il ritorno sul podio catalano con lo stesso titolo che lo vide protagonista nel 2016 chiude un cerchio — e offre l’occasione per misurare quanto, in dieci anni di esecuzioni storicamente informate e nuovi cast, sia cambiata la sua lettura di un capolavoro belliniano fra i meno frequentati nel grande repertorio.
