Debutto in casa nuova, con poche ore di preavviso: il soprano Francesca Pia Vitale è salita sabato 25 ottobre sul palcoscenico dell’Oper Frankfurt per sostenere il ruolo di Amenaide nel «Tancredi» di Rossini, sostituendo la titolare della produzione Bianca Tognocchi. Un jump-in che le è valso al tempo stesso il debutto nella casa lirica di Francoforte, una delle più attive piazze rossiniane dell’area tedesca.
La giovane artista non arrivava impreparata al ruolo. Vitale aveva già interpretato Amenaide nell’estate 2025 al Festival della Valle d’Itria di Martina Franca, raccogliendo una buona accoglienza dalla stampa specializzata: Le Salon Musical l’aveva definita «una Amenaide dolente e luminosa, capace di dar corpo alle mutevoli sfaccettature del personaggio con tecnica sicura e ammirevole partecipazione emotiva».
La produzione firmata Schmitt e Carella
L’allestimento che ha ospitato il jump-in è il nuovo Tancredi andato in prima all’Oper Frankfurt lo scorso 7 giugno 2026, con la regia di Manuel Schmitt e la direzione musicale di Giuliano Carella, specialista rossiniano di lungo corso. Lo spettacolo adotta il finale tragico di Ferrara, la seconda versione dell’opera che Rossini stesso approntò pochi mesi dopo la prima veneziana del 1813, sostituendo il lieto fine originario con la morte in scena del protagonista.
Accanto a Vitale sono rimasti i titolari del cast: Cláudia Ribas nel ruolo del titolo, Theo Lebow come Argirio, Kihwan Sim come Orbazzano, Ruby Dibble nei panni di Isaura e Clara Kim come Loredana. La parte di Tancredi, scritta per contralto en travesti, resta uno dei banchi di prova più impegnativi del belcanto romantico, tanto quanto quella di Amenaide, costellata di passi di coloratura e scene drammatiche di ampio respiro.
Un «Tancredi» raramente in cartellone
Nonostante segni la consacrazione del Rossini ventenne nel genere dell’opera seria, «Tancredi» è ancora oggi un titolo relativamente poco frequentato dai teatri italiani fuori dal perimetro del Rossini Opera Festival di Pesaro. Il recupero di Francoforte si inserisce nella linea che da anni fa della casa tedesca uno degli avamposti più coerenti del repertorio belcantistico del primo Ottocento: la scelta di investire su una produzione di questo titolo e, insieme, su cast di nuova generazione, rende il teatro una delle piazze più fertili per chi oggi affronta Rossini drammatico.
I prossimi impegni di Vitale
Dopo la trasferta francofortese, Francesca Pia Vitale è attesa in Francia: dal 10 novembre sarà all’Opéra de Rouen Normandie per il suo debutto come Norina nel «Don Pasquale» di Donizetti, altro ruolo di punta del repertorio di soprano leggero, in cui l’agilità rossiniana si combina con la cifra brillante donizettiana. Un impegno che le permette di non abbandonare quel terreno dell’italiano prima metà del secolo in cui si sta costruendo una fisionomia riconoscibile.
Il jump-in di Francoforte, da parte sua, resta uno di quei debutti che valgono doppio: non c’è prova generale, non c’è messa in voce con l’orchestra, non c’è il tempo per prendere confidenza con la buca e con lo spazio scenico. Entrare in una produzione già rodata, con una lettura registica precisa come quella di Schmitt, è un esercizio di professionalità che misura la tenuta tecnica tanto quanto l’adattabilità teatrale di un’artista.
