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Roberto de Candia sostituisce Grisha Martirosyan: sarà Alahor al Donizetti Opera 2026

Cambio di cast al Donizetti Opera 2026: sarà il baritono Roberto de Candia a vestire i panni di Alahor nel nuovo allestimento di «Alahor in Granata», in programma al Teatro Sociale di Bergamo l’11 novembre in anteprima Under 30 e il 14, 22 e 27 novembre per le recite ufficiali. Il baritono subentra a Grisha Martirosyan, costretto a lasciare la produzione per motivi di salute, e si unirà alla compagnia già nei prossimi giorni per partecipare alle prove.

Un debutto nel ruolo di Alahor

Per de Candia si tratta di un ritorno al festival bergamasco e del debutto in un ruolo chiave del progetto #donizetti200, dedicato alle opere riportate alla luce dopo decenni di oblio. Il baritono aveva già cantato al Donizetti Opera in Pietro il Grande, Kzar delle Russie nel 2019 e in Don Pasquale nel 2024: «Alahor in Granata» aggiunge ora un tassello importante alla sua lunga frequentazione del repertorio donizettiano.

Una carriera internazionale

Nato in Puglia, Roberto de Candia si è formato dapprima come violoncellista, poi come cantante allo studio di Lajos Kozma e Sesto Bruscantini. La vittoria al Concorso Internazionale «A. Belli» di Spoleto nel 1990 gli ha aperto una carriera che lo ha portato sui principali palcoscenici del mondo: il Teatro alla Scala di Milano, la Royal Opera House Covent Garden di Londra, il Metropolitan di New York, la Wiener Staatsoper, il Festival di Salisburgo, il Glyndebourne Festival, l’Opéra Comique di Parigi, il New National Theatre di Tokyo, l’Opernhaus di Zurigo, la Deutsche Oper di Berlino, la Bayerische Staatsoper di Monaco e il Rossini Opera Festival di Pesaro.

Nel corso della carriera è stato diretto, tra gli altri, da Riccardo Chailly, Myung-Whun Chung, John Eliot Gardiner, Daniele Gatti, Zubin Mehta, Riccardo Muti e Giuseppe Sinopoli.

«Alahor in Granata», un Donizetti ritrovato

Composta nel 1826 per il Teatro Carolino di Palermo, «Alahor in Granata» è una delle opere del giovane Donizetti riproposte nell’ambito del progetto #donizetti200, che da anni valorizza il catalogo meno battuto del compositore bergamasco. L’allestimento del Teatro Sociale è una delle produzioni di punta dell’edizione 2026 del festival, dedicata al rapporto tra Donizetti e il Mediterraneo moresco.

Il programma completo e i biglietti sono disponibili sul sito ufficiale donizettiopera.org.

Martina Moretti

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