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«Iris» di Mascagni al Regio di Torino: girasoli, origami e un mondo post-atomico chiudono il Festival Verismo

L’ultimo titolo del Festival Verismo del Teatro Regio di Torino è anche il più raro: Iris di Pietro Mascagni, in scena dal 5 al 18 novembre in un nuovo allestimento che trasporta il Giappone fin-de-siècle del libretto di Luigi Illica in un mondo post-atomico. Dirige il direttore musicale Andrea Battistoni, la regia è di Daniele Menghini.

Un fiore che resiste

Iris racconta di una ragazza innocente rapita e sfruttata dal mondo degli adulti. Nella lettura di Menghini il suo viaggio diventa un attraversamento della violenza, fino a un sacrificio che apre però a una rinascita: la natura sopravvive all’egoismo dell’uomo e la purezza di Iris si trasforma in un’immagine di resistenza.

Per questa produzione sono stati costruiti a Torino oltre 150 girasoli fatti a mano, decine di origami e un fiore animatronico per uno dei momenti centrali dello spettacolo. Le scene sono di Davide Signorini, i costumi di Nika Campisi, le luci di Gianni Bertoli, la coreografia di Marco Caudera e quella delle marionette di Valeria Sacco; la drammaturgia è di Michele Panella. Il coro è preparato da Gea Garatti Ansini.

Il cast

Erika Grimaldi è Iris, la mousmé protagonista. Accanto a lei Angelo Villari è Osaka, Roberto Frontali è Kyoto e Luca Tittoto il Cieco, padre di Iris; Albina Tonkikh, del Regio Ensemble, canta una Guècha e Didier Pieri è il Cenciaiolo. Nei ruoli principali si alternano Iwona Sobotka (Iris), Samuele Simoncini (Osaka), Manel Esteve Madrid (Kyoto) e Mariano Buccino (il Cieco).

Le recite

  • giovedì 5 novembre, ore 20
  • domenica 8 novembre, ore 15
  • martedì 10 novembre, ore 20
  • domenica 15 novembre, ore 15
  • martedì 17 novembre, ore 20
  • mercoledì 18 novembre, ore 15

Il giorno prima del debutto, mercoledì 4 novembre alle 18, il musicologo Giovanni Gavazzeni presenta l’opera al Piccolo Regio Puccini insieme al regista. Nei primi due fine settimana di novembre è ancora possibile vedere l’intero Festival in tre giorni consecutivi: oltre a Iris, Cavalleria rusticana e Pagliacci e la rara «Bohème» di Leoncavallo. Prezzi e abbonamenti sono nella nostra guida ai biglietti del Teatro Regio di Torino.

Martina Moretti

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