Massimiliano Gallo torna al Teatro Verdi di Salerno, questa volta come regista e interprete. Firma un nuovo allestimento de La vedova allegra di Franz Lehár, in scena venerdì 6 e sabato 7 novembre alle 21 e domenica 8 novembre alle 18, e sale sul palco nel ruolo di Njegus, il servitore furbo che tiene le fila di equivoci e intrighi.
Una Vedova spostata negli anni Trenta
Gallo ha spostato la vicenda negli anni Trenta e per questo canterà un brano diverso da quello tradizionalmente affidato al suo personaggio. «Salerno ormai è la mia seconda casa», ha detto presentando lo spettacolo: per questo, spiega, la Vedova «rappresenta anche una grande responsabilità».
Su libretto di Victor Léon e Leo Stein, l’operetta debuttò al Theater an der Wien di Vienna il 30 dicembre 1905, con Mizzi Günther e Louis Treumann nei ruoli di Hanna e Danilo, ed è diventata uno dei titoli più amati del genere.
Cast e squadra artistica
- Hanna Glawari: Claudia Pavone
- Danilo Danilowitsch: Mario Cassi
- Mirko Zeta: Filippo Morace
- Valencienne: Claudia Muschio
- Camille de Rossillon: Mert Süngü
- Njegus: Massimiliano Gallo
Dirige Jacopo Sipari di Pescasseroli; il coro è preparato da Francesco Aliberti, scene e costumi sono di Alfredo Troisi, le coreografie di Pina Testa. Lo spettacolo è coprodotto con il Conservatorio «Giuseppe Martucci» di Salerno, di cui suonano l’orchestra e il coro.
Biglietti
Secondo il listino della stagione lirica, il biglietto intero va dai 25 euro del quinto ordine ai 75 della platea; under 30 e over 65 hanno diritto alla riduzione. La recita del 6 novembre è nel turno A, quella dell’8 nel turno B; il 7 novembre è fuori abbonamento.
Fonti: scheda ufficiale dello spettacolo su cultura.comune.salerno.it e ANSA (30 ottobre 2026).
