Un nuovo jump-in d’autore per Maria Teresa Leva. Il soprano italiano debutta al KKL di Lucerna sostituendo all’ultimo momento Ekaterina Bakanova in entrambe le date del Requiem di Giuseppe Verdi, in programma venerdì 31 ottobre e sabato 1° novembre nella sala concerti del celebre complesso culturale affacciato sul lago dei Quattro Cantoni.
Al suo fianco, i solisti Ulrike Malotta (mezzosoprano), Riccardo Della Sciucca (tenore) e Marian Pop (basso). Sul podio dell’Orchestra Filarmonica Italiana sale Manfred Obrecht, affiancato dal Coro dell’Opera di Parma preparato da Massimo Fiocchi Malaspina.
Un soprano in piena ascesa
Il debutto a Lucerna arriva pochi giorni dopo l’inaugurazione del Festival Verismo al Regio di Torino, dove Leva ha vestito i doppi panni di Santuzza e Nedda nel dittico Cavalleria rusticana/Pagliacci. Un 2026 che la vede inanellare prove impegnative in sale di primo piano, confermando l’ascesa di una delle voci più richieste della sua generazione.
Non è la prima volta che la sua emergenza ha riguardato proprio il Requiem verdiano: la critica, in questi anni, ha più volte sottolineato la sua capacità di affrontare la pagina sacra con una miscela rara di squillo e controllo. «Maria Teresa Leva emerge per un registro acuto squillante e corposo, nonché per una ragguardevole tenuta dei fiati, come dimostrato dai filati cristallini e dai pianissimi sostenuti con facilità», aveva scritto Stefano Balbiani su Connessi all’Opera dopo la sua prova con la Sinfonica di Milano nel 2024. «Fraseggiatrice incisiva e puntuale, il conclusivo “Libera me, Domine” è affrontato con pathos e una dizione sbalzata a tuttotondo».
Il Requiem di Verdi al KKL
Il programma di Lucerna conferma la tradizione del KKL di affidare la Messa da Requiem a cast internazionali e orchestre italiane. La direzione di Manfred Obrecht e la presenza del Coro dell’Opera di Parma assicurano un’impronta stilistica italiana a una delle pagine sacre più amate dell’Ottocento, scritta da Verdi nel 1874 in memoria di Alessandro Manzoni.
Dopo Lucerna, Maria Teresa Leva proseguirà la sua stagione fra impegni italiani e internazionali, con il repertorio verista e verdiano al centro di un calendario sempre più fitto.
