La conoscono tutti, anche chi non è mai stato all’opera: la Sinfonia de La gazza ladra, con quel rullo di tamburi militari che apre il sipario, è una delle pagine più celebri di Gioachino Rossini — al punto che Stanley Kubrick la usò in Arancia meccanica. Ma l’opera che le sta dietro è molto meno frequentata di quanto meriti. Andò in scena al Teatro alla Scala il 31 maggio 1817 ed è un melodramma «semiserio»: una vicenda che sfiora la tragedia prima di risolversi nel lieto fine. La giovane serva Ninetta è accusata di un furto d’argenteria e condannata a morte, mentre il vero ladro è una gazza che fa incetta di oggetti luccicanti. La grazia arriva all’ultimo istante, quando il nido dell’uccello viene scoperto.
Per (ri)scoprirla per intero abbiamo raccolto le migliori edizioni complete disponibili gratuitamente su YouTube: dalle storiche produzioni del Rossini Opera Festival di Pesaro a una curiosa versione in lingua inglese. Quattro modi di riportare in vita un capolavoro ingiustamente raro.
Perché La gazza ladra è un’opera «semiseria»
Il segreto di quest’opera sta nel suo equilibrio instabile. Rossini, a venticinque anni, mescola la brillantezza della commedia con la tensione del dramma: ci sono i personaggi buffi (il Podestà, il viandante), ma anche un’innocente sotto processo che rischia la vita, un padre disertore, un’ingiustizia che monta inesorabile. È un genere — il «semiserio» — che il pubblico dell’Ottocento amava e che oggi spiazza, perché chiede al pubblico di ridere e di trattenere il fiato nello stesso atto. Le edizioni qui sotto, quasi tutte nate al Rossini Opera Festival di Pesaro (la casa naturale di quest’opera), restituiscono questa doppia anima.
Pesaro 1989 – Gelmetti, Ricciarelli, Matteuzzi, Ramey
L’edizione di riferimento. Al Rossini Opera Festival del 1989, sul podio Gianluigi Gelmetti dirige un cast d’eccezione: Katia Ricciarelli è una Ninetta intensa e commovente, William Matteuzzi il tenore di agilità, Samuel Ramey presta la sua voce di bronzo al Podestà. È la produzione che ha riportato La gazza ladra al centro dell’attenzione, nell’edizione critica curata da Alberto Zedda. Per chi vuole conoscere quest’opera, è il punto di partenza obbligato.
Pesaro 2007 – di nuovo al Rossini Opera Festival
Quasi vent’anni dopo, La gazza ladra torna a Pesaro in una nuova produzione del Rossini Opera Festival. È l’occasione per vedere come si è evoluta la prassi esecutiva rossiniana fra gli anni Ottanta e il nuovo millennio: cura filologica, voci di scuola belcantistica, regia attenta a far emergere la tensione drammatica del «semiserio». Una bella alternativa moderna all’edizione storica del 1989, sempre dalla casa naturale di quest’opera.
Versione in inglese (HD) – The Thieving Magpie
Una curiosità per chi vuole seguire la vicenda senza dover leggere i sottotitoli: una versione completa in lingua inglese, The Thieving Magpie, in buona qualità video. Le opere di Rossini venivano spesso adattate e tradotte per i pubblici di lingua inglese, e ascoltare il melodramma semiserio in un’altra lingua è un modo insolito ma efficace per cogliere meglio l’intreccio del processo a Ninetta. Da guardare con la curiosità di chi scopre un classico da un’angolazione nuova.
Edizione con sottotitoli – per seguire parola per parola
Per chiudere, una ripresa completa dell’opera con sottotitoli, suddivisa in più parti, utile a chi vuole seguire da vicino il libretto di Giovanni Gherardini. È la soluzione ideale per uno studio più attento del testo e della partitura, scena per scena, dal celebre attacco della Sinfonia fino al rondò finale di Ninetta liberata.
Quattro modi di riascoltare un’opera che merita molto più della sua celebre Sinfonia. Buona visione — e, quando parte quel rullo di tamburi, alzate il volume.
Vuoi conoscere la storia? Leggi la nostra guida completa: «La gazza ladra» di Rossini: trama, personaggi e la celebre Sinfonia. E per gli altri titoli, la nostra guida a dove vedere l’opera in streaming gratis e legale.
