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«Arena per Tutti» 2026: 26 serate accessibili e nuovi percorsi su musica e danza

L’opera all’Arena di Verona è sempre più per tutti. La Fondazione Arena, con il sostegno dell’Accessibility Partner Müller, presenta la quarta edizione di «Arena per Tutti», il progetto che rende il 103° Opera Festival accessibile alle persone con disabilità sensoriali e intellettive. Un’iniziativa che, negli anni, è diventata il più importante programma di accessibilità all’opera d’Europa e che nel 2026 amplia ulteriormente la propria offerta.

Ventisei serate accessibili, diciannove con percorsi multisensoriali

Per l’edizione 2026 sono previste 26 serate con servizi di accessibilità, distribuite dal 27 giugno al 9 settembre tra La Traviata, Nabucco, Aida e Turandot. Di queste, ben 19 offrono percorsi multisensoriali completamente gratuiti, da prenotare in anticipo. Durante questi percorsi, le persone con disabilità e i loro accompagnatori possono esplorare scenografie, costumi e attrezzi di scena, guidati dal personale di palcoscenico e dagli artigiani dei laboratori della Fondazione. Nelle serate senza percorso pre-spettacolo resta comunque possibile accedere all’anfiteatro in anticipo, passeggiare in platea e approfondire l’opera in programma grazie agli strumenti digitali accessibili da smartphone.

La novità 2026: quattro workshop dedicati a musica e danza

Se la scorsa stagione erano stati inaugurati con successo i laboratori dedicati al canto — per scoprire attraverso il tatto come diaframma e voce danno vita alle infinite sfumature del suono —, quest’anno il progetto aggiunge quattro nuovi workshop incentrati sulla musica e sulla danza. Nuove esperienze pensate per rendere tangibili, udibili e comprensibili, attraverso linguaggi diversi, le dinamiche che stanno dietro all’esecuzione musicale e al ballo, con la partecipazione dei professori d’orchestra e dei danzatori impegnati negli spettacoli.

Strumenti digitali in tre lingue e 2.600 posti riservati

Il ventaglio di servizi comprende libri di sala digitali accessibili, trailer accessibili, schede delle opere in linguaggio Easy to Read, sottotitoli per le persone sorde e ipoudenti e audiodescrizioni per le persone cieche e ipovedenti, disponibili in tre lingue — italiano, inglese e tedesco — per titoli come La Traviata, Aida, Rigoletto, Nabucco, Carmen, Turandot e Il Barbiere di Siviglia. In totale sono 2.600 i posti riservati alle persone con disabilità sensoriali e intellettive. Il progetto è coordinato dalla professoressa Elena Di Giovanni con il supporto della professoressa Francesca Raffi dell’Università degli Studi di Macerata.

Un modello europeo, nel segno del patrimonio UNESCO

Nata nel 2023, in occasione del centenario del Festival, «Arena per Tutti» è cresciuta rapidamente fino a diventare il progetto di accessibilità all’opera più importante del continente: nel 2024 aveva coinvolto oltre 3.500 persone con disabilità, con serate sold-out e una vasta eco mediatica. Un impegno che rende concretamente fruibile a tutti il canto lirico italiano, riconosciuto Patrimonio Culturale Immateriale dell’Umanità dall’UNESCO. Le serate accessibili e i percorsi multisensoriali del 103° Arena di Verona Opera Festival sono già prenotabili sul sito ufficiale della Fondazione Arena; per programma, settori e prezzi del festival si può consultare la nostra guida all’Arena di Verona Opera Festival 2026.

Martina Moretti

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