Da corista sedicenne del Gran Coro Lirico Siciliano ai palcoscenici della Scala e dell’Opéra di Nancy: la parabola di Dave Monaco è quella di un tenore che ha fatto del belcanto rossiniano la propria cifra. Il Conte d’Almaviva de Il barbiere di Siviglia è il suo ruolo-firma, quello di cui è ormai considerato interprete di riferimento; ma la sua voce agile e brillante sta già allargando i confini, dai giovani innamorati della commedia rossiniana fino ai grandi ruoli seri. Nel 2025 il terzo premio a Operalia, il concorso fondato da Plácido Domingo, ne ha certificato l’ascesa internazionale.
Chi è Dave Monaco
Nato a Brescia nel 1996 ma cresciuto a Palazzolo Acreide, in provincia di Siracusa — città che nel giugno 2026 lo ha nominato suo Ambasciatore — Dave Monaco comincia a studiare canto nel 2011 con il soprano Giovanna Collica e con Fulvio Massa, perfezionandosi poi con Leone Magiera e Salvatore Fisichella. La svolta arriva con due palestre d’eccellenza per un giovane belcantista: l’Accademia Rossiniana di Pesaro diretta da Ernesto Palacio e lo Young Artists Program dell’Accademia del Maggio Musicale Fiorentino, sotto la guida di Gianni Tangucci. Proprio a Firenze debutta ruoli come Nemorino ne L’elisir d’amore e Rinuccio nel Gianni Schicchi. Ma tutto era cominciato molto prima: a soli sedici anni, nel 2012, come corista e poi solista.
La voce e il repertorio
Tenore belcantista dall’emissione morbida e dall’agilità luminosa, Monaco è oggi uno degli specialisti più richiesti del repertorio rossiniano. Il suo terreno d’elezione sono i ruoli comici del pesarese — il Conte d’Almaviva de Il barbiere di Siviglia, Don Ramiro de La Cenerentola, Lindoro de L’italiana in Algeri, Don Narciso de Il turco in Italia — insieme al donizettiano Nemorino. Negli ultimi anni, però, la sua vocalità si è spinta verso i ruoli seri rossiniani, più impegnativi sul piano drammatico: Osiride nel Mosè in Egitto e Argirio nel Tancredi, entrambi affrontati tra il 2024 e il 2025, segnano l’ampliarsi di un repertorio che parte dalla commedia per abbracciare il grande belcanto serio.
I teatri e i riconoscimenti
Il palmarès di Monaco si costruisce presto: nel 2018, a soli ventidue anni, vince il Concorso Internazionale «Ettore Campogalliani» e si aggiudica il Premio «Mietta Sighele» al Concorso «Riccardo Zandonai» di Riva del Garda. Nel 2021, al Portofino International Opera Singing Competition, ottiene il secondo premio, il premio del pubblico e quello come miglior cantante italiano; nel 2025 arriva il riconoscimento più prestigioso, il terzo premio a Operalia (Sofia) nella categoria voce maschile, insieme al Premio speciale del Ministero della Cultura bulgaro. Intanto la carriera lo porta sui grandi palcoscenici: il debutto al Teatro alla Scala come Ruodi nel Guillaume Tell (2024), il Don Ramiro al Teatro Carlo Felice di Genova (2022) e all’Opéra national de Lorraine di Nancy (2024), il Don Narciso al Teatro Filarmonico di Verona (2025) e l’Argirio del Tancredi al Festival della Valle d’Itria (2025).
Dove ascoltarlo
Il momento è dei più intensi. Nel dicembre 2025 Dave Monaco è il Conte d’Almaviva de Il barbiere di Siviglia al Teatro Comunale di Bologna, nella stagione diretta da Renato Palumbo accanto a Nicola Alaimo e Michele Pertusi. Nell’estate 2026 torna nel cuore del repertorio che lo ha lanciato: il Rossini Opera Festival di Pesaro, dove è nel cast de L’occasione fa il ladro al Teatro Rossini (12, 15, 18 e 20 agosto). E per la stagione 2026/27 il suo nome è già annunciato tra i cantanti del Teatro dell’Opera di Roma, tra i nomi del cartellone al Costanzi. Per seguire i suoi titoli rossiniani, dai un’occhiata alla nostra guida su dove vedere l’opera in streaming.
