Sull’Aida circola da sempre una leggenda dura a morire: che Verdi l’abbia scritta per inaugurare il Canale di Suez. Non è andata così. Il canale aprì nel novembre 1869, e per l’occasione al Cairo si diede un Rigoletto; l’Aida arrivò due anni dopo, il 24 dicembre 1871, al Teatro dell’Opera del Cairo, su commissione del chedivè Isma’il Pascià e da un soggetto dell’egittologo Auguste Mariette. Verdi, che non amava viaggiare, non ci andò nemmeno. Se cercate l’Aida completa in streaming gratis, qui trovate cinque edizioni integrali verificate.
La più grande delle opere intime
Il paradosso dell’Aida è tutto qui. È il titolo dei cortei, degli elefanti e della marcia trionfale — quello che i grandi spazi all’aperto usano da un secolo per riempire gli anfiteatri — ma è anche un’opera da camera travestita: quattro personaggi chiusi in un triangolo impossibile, che nell’ultimo atto finiscono letteralmente murati vivi mentre sopra di loro si celebra una funzione. Verdi scrive un finale in pianissimo dopo due ore di fasto, ed è quella la scommessa vera.
Il libretto è di Antonio Ghislanzoni; la prima italiana arrivò alla Scala l’8 febbraio 1872, diretta da Verdi stesso. Le pagine che tutti conoscono — «Celeste Aida», «Ritorna vincitor», «O patria mia» — sono anche le più difficili da cantare bene: la romanza di Radamès arriva a freddo dopo pochi minuti, e ha rovinato la serata a più di un tenore.
San Francisco Opera 1981: Luciano Pavarotti e Margaret Price
L’allestimento di Sam Wanamaker con García Navarro sul podio è uno di quei documenti che spiegano perché certi nomi siano diventati leggenda: Luciano Pavarotti è Radamès, Margaret Price la protagonista. Distribuito dal canale ufficiale di Warner Classics, ha superato i sei milioni di visualizzazioni ed è di gran lunga il link più solido di questa selezione. Se dovete guardarne una sola, e volete la grande tradizione senza compromessi, cominciate da qui.
Teatro La Fenice 2018/19: Riccardo Frizza dirige Roberta Mantegna e Francesco Meli
Dal canale ufficiale della Fenice, l’Aida della stagione 2018/19 nella storica regia di Mauro Bolognini ripresa da Bepi Morassi, con le scene di Mario Ceroli. Sul podio Riccardo Frizza; in scena Roberta Mantegna nel ruolo del titolo, Francesco Meli come Radamès, Irene Roberts (Amneris), Roberto Frontali (Amonasro) e Riccardo Zanellato (Ramfis). È la lettura più «italiana» del gruppo, e anche la più curata dal punto di vista della ripresa video.
Arena di Verona 1981: Maria Chiara, Fiorenza Cossotto, Nicola Martinucci
L’Aida all’Arena è una categoria a sé: dal 1913 è il titolo con cui l’anfiteatro ha inaugurato la propria storia lirica, e vederla in quello spazio cambia le proporzioni di tutto. In questa ripresa del 1981, diretta da Anton Guadagno, Maria Chiara è una protagonista di canto morbidissimo, Fiorenza Cossotto un’Amneris di autorità assoluta e Nicola Martinucci un Radamès di grande squillo. Il coro e l’orchestra sono quelli dell’Arena.
Decca 1962: Leontyne Price, Jon Vickers, Rita Gorr, dir. Georg Solti
Anche qui, un disco e non un video, ma imprescindibile. Leontyne Price è stata l’Aida del Novecento e questa incisione realizzata a Roma con l’orchestra del Teatro dell’Opera la coglie nel momento giusto; accanto a lei Jon Vickers, Rita Gorr come Amneris e Robert Merrill nei panni di Amonasro. Georg Solti dirige con una tensione che non lascia respiro. Da mettere in cuffia leggendo il libretto.
Metropolitan Opera 2009: Daniele Gatti dirige Urmana, Botha e Zajick
Dal Met, l’Aida dell’ottobre 2009 diretta da Daniele Gatti, con Violeta Urmana protagonista, Johan Botha come Radamès, Dolora Zajick — Amneris di riferimento per un’intera generazione — Carlo Guelfi e Roberto Scandiuzzi. È la produzione storica del Metropolitan, quella dei grandi apparati, ripresa con la cura che il teatro newyorkese riserva alle proprie dirette.
Da vedere dopo
L’Aida è tornata protagonista dell’estate italiana con l’allestimento di Davide Livermore al Circo Massimo, dove Ernesto Petti ha vestito i panni di Amonasro. Per altre opere integrali da vedere gratis, si parte dalla nostra guida su dove vedere l’opera in streaming.
