Dal 13 al 15 ottobre 2026 il direttore e violinista Enrico Onofri è protagonista in Germania di tre serate con la Münchener Kammerorchester (MKO), di cui è direttore associato: la presentazione del nuovo album Beethoven & the Italians, un concerto a Ravensburg e il concerto di apertura della nuova stagione dell’orchestra a Monaco di Baviera.
13 ottobre: la presentazione di «Beethoven & the Italians»
Martedì 13 ottobre alle 18, nello spazio Ludwig Beck nel cuore di Monaco di Baviera, Onofri presenta Beethoven & the Italians, il nuovo album inciso con la Münchener Kammerorchester per Harmonia Mundi. A dialogare con lui c’è Reinhard Brembeck, storico critico musicale della Süddeutsche Zeitung.
Il cofanetto raccoglie la Quinta, la Sesta e la Settima Sinfonia di Beethoven ed esplora il rapporto fra il compositore di Bonn e tre italiani del suo tempo: Rossini, Cherubini e Spontini. È il punto d’arrivo di un lavoro pluriennale di Onofri sulle sinfonie beethoveniane in chiave storicamente informata.
14 ottobre: Ravensburg, da Rossini a Beethoven
Il 14 ottobre Onofri dirige la MKO al Konzerthaus di Ravensburg. Il programma accosta nomi italiani e del repertorio sinfonico tedesco:
- Gioachino Rossini – Ouverture dal Guillaume Tell
- Richard Strauss – Concerto per corno n. 1 in mi bemolle maggiore, solista Ben Goldscheider
- Gaspare Spontini – Ouverture da Olimpie
- Ludwig van Beethoven – Sinfonia n. 7 in la maggiore
15 ottobre: l’inaugurazione della stagione al Prinzregententheater
Il 15 ottobre il viaggio si chiude al Prinzregententheater di Monaco, dove la Münchener Kammerorchester apre la nuova stagione intitolata HEIMAT(EN) e dedicata all’esplorazione musicale dell’Europa del XIX secolo. Al centro della serata lo stesso filo rosso dell’album: le relazioni fra Beethoven e i compositori italiani del suo tempo, con la Settima Sinfonia affiancata alle ouverture di Rossini e Spontini e al Concerto per corno di Strauss con Goldscheider solista.
«Si tratta del culmine di un ampio e personale lavoro sulle sinfonie di Beethoven – del quale il cofanetto include la Quinta, la Sesta e la Settima – e in particolare sul rapporto tra Beethoven e tre compositori italiani del suo tempo: Rossini, Cherubini e Spontini», spiega Enrico Onofri.
Direttore pluripremiato e già fondatore dell’Imaginarium Ensemble, Onofri è attualmente anche direttore principale dell’Orchestra Barocca di Siviglia e si è imposto come una delle voci italiane più originali nella direzione del repertorio classico e preclassico in chiave storicamente informata.
Informazioni e biglietti: m-k-o.eu.
