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Mariotti dirige la «Petite Messe Solennelle» di Rossini: il 17 ottobre al Costanzi e il 22 nella Basilica di San Vitale

Due versioni, due luoghi, un capolavoro. Nel giro di cinque giorni Michele Mariotti porta a Roma entrambe le stesure della Petite Messe Solennelle di Gioachino Rossini, l’ultima grande partitura sacra del compositore pesarese: sabato 17 ottobre 2026 alle 20.00 al Teatro Costanzi (la versione per soli, coro e orchestra), giovedì 22 ottobre alle 20.00 nella Basilica di San Vitale (la versione originale per soli, coro, due pianoforti e armonium). In entrambi i concerti dirige l’Orchestra e il Coro del Teatro dell’Opera di Roma — Coro preparato da Ciro Visco — e un quartetto solistico di primissimo piano: Emőke Baráth soprano, Carlo Vistoli controtenore, Dmitry Korchak tenore, Michele Pertusi basso.

«La Petite messe solennelle rappresenta l’espressione più alta, profonda e sublimata del rapporto tra l’uomo e Dio, con tutte le sue implicazioni: dal conforto dell’affidarsi a Lui all’esperienza del dolore, fino alla paura e al turbamento», ha dichiarato Mariotti. «Mai Rossini si era spinto così avanti nel raccontare l’umanità, servendosi di una straordinaria varietà di linguaggi, che spazia da momenti di severità liturgica a slanci lirici mai così intensamente romantici. È proprio questa ambiguità tra sacro e profano a rendere l’opera un capolavoro assoluto e, al tempo stesso, enigmatico e misterioso».

Le due versioni della Petite Messe

Il titolo che Rossini stesso definì «l’ultimo peccato di vecchiaia» appartiene alla stagione dei Péchés de vieillesse, le composizioni degli anni parigini successivi al ritiro dal teatro d’opera. La prima versione, per soli, coro, due pianoforti e armonium, fu eseguita il 14 marzo 1864 nella casa parigina del conte Alexis Pillet-Will e della moglie Louise, dedicataria dell’opera. Rossini vi tornò in seguito realizzandone una seconda versione per soli, coro e orchestra, eseguita postuma a Parigi il 28 febbraio 1869.

Nel concerto del 22 ottobre in San Vitale saranno impegnati Marco Forgione al primo pianoforte, Michele Reali al secondo e Alessia Capoccia all’armonium: una formazione cameristica che restituisce il raccoglimento intimo della prima stesura.

Mariotti e Rossini, un rapporto che continua

Il repertorio del compositore pesarese occupa un posto centrale nel percorso di Mariotti, che ha diretto Il barbiere di Siviglia, La donna del lago, Guillaume Tell, Moïse et Pharaon, Maometto II, Ermione e, nel maggio 2026, il Tancredi rossiniano al Costanzi con la regia di Emma Dante. Direttore musicale del Teatro dell’Opera di Roma dal 2022, da ottobre 2026 Mariotti è anche Direttore principale dell’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai; nel giugno 2026 è stato eletto Accademico Effettivo dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia e ha ricevuto il 36° Premio Franco Abbiati come miglior direttore d’orchestra.

Il quartetto solistico

Carlo Vistoli ritrova Rossini e Mariotti dopo il Tancredi firmato Emma Dante. Dmitry Korchak torna a Roma dopo il debutto nel Lohengrin che ha inaugurato la stagione 2025/26 e la Traviata con la regia di Sofia Coppola, dove ha vestito i panni di Alfredo. Emőke Baráth prosegue il rapporto con la Fondazione capitolina iniziato nel 2019 come Amore nell’Orfeo ed Euridice di Gluck firmato Robert Carsen, proseguito con la Soeur Constance nei Dialogues des Carmélites di Poulenc (inaugurazione 2022/23), la Pamina del Flauto magico nel 2024 e lo Stabat Mater di Pergolesi e Scelsi del 2025 con la regia di Romeo Castellucci. Michele Pertusi torna al Costanzi dopo il Conte di Walter nella Luisa Miller firmata Damiano Michieletto nel 2021/22 e Jacopo Fiesco nel Simon Boccanegra diretto dallo stesso Mariotti per l’inaugurazione 2024/25 con la regia di Richard Jones.

Informazioni e biglietti

Il concerto al Teatro Costanzi (sabato 17 ottobre, ore 20.00) è su biglietteria dell’Opera di Roma. L’esecuzione nella Basilica di San Vitale (giovedì 22 ottobre, ore 20.00) è a ingresso libero fino a esaurimento posti, con prenotazione obbligatoria su TicketOne. Tutte le informazioni e i canali ufficiali di vendita sono sul sito dell’Opera di Roma.

Martina Moretti

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