Stesso titolo, stessa Parigi di Murger, due compositori diversi. Fra ottobre e dicembre Francesca Dotto attraversa entrambe le Bohème: al Teatro Regio di Torino è Mimì nell’opera di Ruggero Leoncavallo, raramente in scena, e a dicembre alla Deutsche Oper Berlin è Musetta in quella di Puccini.
Per il soprano trevigiano Torino vale un doppio debutto, nel teatro e nel ruolo. La nuova produzione del Regio, firmata da Francesco Micheli e diretta da Andrea Battistoni, è uno dei titoli del Festival Verismo con cui il teatro apre la stagione 2026/27.
Un’altra Mimì: quella di Leoncavallo
La Bohème di Leoncavallo debuttò alla Fenice di Venezia il 6 maggio 1897, poco più di un anno dopo quella di Puccini, e ne è rimasta all’ombra. Il compositore ne scrisse anche il libretto, restando più vicino al romanzo di Henri Murger. La differenza si vede nei ruoli: qui Marcello è tenore e Rodolfo baritono, e Mimì è un altro personaggio.
«Vocalmente è una parte squisitamente lirica come l’omonima di Puccini», spiega Dotto. «Ma, drammaturgicamente, le due non potrebbero presentarsi più diversamente». La Mimì di Leoncavallo è una lorette, una ragazza che sceglie il lusso e la vita facile prima dell’amore, e solo alla fine, tornando da Rodolfo e dagli amici, si riscatta. «È un’altra Mimì, è un’altra Bohème», dice il soprano, che spera di conquistare con entrambe il pubblico torinese.
Le recite di Francesca Dotto al Regio
Dotto canta la prima di martedì 27 ottobre alle 20, venerdì 6 novembre alle 20 e domenica 22 novembre alle 15. Nelle stesse sere il cast comprende Alessandro Luongo (Rodolfo), Matteo Lippi (Marcello) e Anna Goryachova (Musette); nelle recite del 31 ottobre e del 13 novembre Mimì è Sara Cortolezzis. Il teatro indica una durata di 2 ore e 38 minuti, intervallo compreso.
La Bohème di Leoncavallo rientra anche nel Carnet Verismo del Regio, insieme a Cavalleria rusticana/Pagliacci e Iris: prezzi e formule sono nella nostra guida a biglietti e abbonamenti del Teatro Regio di Torino.
A dicembre, Musetta alla Deutsche Oper Berlin
L’anno di Dotto si chiude con il debutto alla Deutsche Oper Berlin, dove torna a Musetta nella Bohème di Puccini, nello storico allestimento di Götz Friedrich diretto da Giampaolo Bisanti. Le recite sono l’11, 13, 15, 17 e 20 dicembre 2026.
