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Roméo et Juliette al Teatro dell’Opera di Roma: il 28 aprile debutto con Oren, De Fusco, Grigolo e Machaidze

Il 28 aprile, al Teatro Costanzi, debutta una novità assoluta per la capitale: Roméo et Juliette di Charles Gounod, titolo mai inserito nella programmazione del Teatro dell’Opera di Roma in tutta la sua storia. Otto recite, fino al 6 maggio, con un doppio cast di protagonisti, la direzione di Daniel Oren e la regia di Luca De Fusco. Una prima casalinga attesa — non un mero recupero di repertorio, ma l’ingresso di un classico del Grand Opéra francese in un cartellone a forte prevalenza italiana.

Gounod, il capolavoro francese mancante

Scritta nel 1867 per il Théâtre Lyrique di Parigi, Roméo et Juliette è, insieme a Faust, il punto più alto della produzione operistica di Gounod e uno dei testi chiave dell’adattamento shakespeariano in musica. La partitura — cinque atti, quattro grandi duetti d’amore distribuiti come capitoli di un romanzo lirico, un uso della voce che anticipa soluzioni che Massenet e Debussy raccoglieranno — ha conosciuto fasi alterne di fortuna nei teatri italiani. La sua assenza dal Costanzi, fino ad oggi, era una delle anomalie meno spiegabili della storia della lirica romana.

Oren sul podio, De Fusco in scena

La direzione musicale è affidata a Daniel Oren, uno dei maestri più esperti del repertorio italiano e francese del secondo Ottocento, al suo ennesimo ritorno al Costanzi. La regia è di Luca De Fusco, uomo di teatro di prosa con una lunga frequentazione del repertorio shakespeariano — una scelta che segnala la volontà della direzione artistica di avvicinare il linguaggio dell’opera al respiro drammaturgico del teatro di parola.

Il team creativo comprende scene e costumi di Marta Crisolini Malatesta, luci di Gigi Saccomandi, video di Alessandro Papa e movimenti coreografici di Alessandra Panzavolta. Una produzione nuova, costruita per rimanere nel repertorio della casa.

Doppio cast, due letture

Nelle recite principali i due protagonisti sono Vittorio Grigolo (Roméo) e Nino Machaidze (Juliette): coppia-manifesto, con un’intesa rodata su questo titolo in diversi teatri internazionali. Nelle recite alternative spazio a Vannina Santoni come Juliette e al coreano Duke Kim come Roméo — due voci che si stanno imponendo sui palcoscenici europei.

Nei ruoli di contorno, presenti in tutte le recite, il cast schiera nomi di peso: Nicolas Courjal come Frère Laurent e il Duca di Verona, Mihai Damian come Mercutio, Aya Wakizono come Stéphano, Valerio Borgioni come Tybalt, Christian Senn come Capulet e Géraldine Chauvet. Una locandina costruita non sul colpo di immagine della coppia di protagonisti, ma sulla tenuta dell’intero ensemble — scelta che, in Gounod, è la differenza tra un’esecuzione corretta e una serata memorabile.

Cosa aspettarsi

Il Roméo et Juliette romano è il momento centrale della stagione “Doppio sogno” del Costanzi. Le date: 28 aprile (prima), 30 aprile, 2 maggio, 3 maggio (pomeridiana), 5 maggio e 6 maggio. Per chi frequenta il repertorio francese, è un’occasione doppia: un titolo che torna in una casa che non l’aveva mai ospitato, e due coppie di protagonisti che permettono — a chi potrà — di confrontare due letture molto diverse nella stessa settimana.

Martina Moretti

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