Il 1° maggio 1786 il Figaro debuttava al Burgtheater di Vienna. Duecentoquaranta anni dopo è una delle opere più rappresentate al mondo — e una di quelle che chiunque dovrebbe sentire almeno una volta integralmente, non solo a stralci di «Voi che sapete». Per fortuna su YouTube si trovano alcune edizioni storiche complete, gratis, ad alta qualità. Ne abbiamo scelte cinque: dal film di Ponnelle del 1976 al Glyndebourne ufficiale di Opus Arte, passando per due Salisburgo di Karl Böhm e lOpernhaus di Zurigo. Una piccola filmoteca per la giornata del compleanno mozartiano.
Per chi prima vuole lantefatto storico — Vienna, la censura imperiale, Da Ponte, il finale rivoluzionario del secondo atto — abbiamo dedicato un pezzo a parte: 240 anni delle Nozze di Figaro: come Mozart, Da Ponte e una commedia vietata cambiarono per sempre lopera.
1. Le nozze di Figaro – Film di Jean-Pierre Ponnelle (1976), Karl Böhm sul podio
Il Figaro-film di riferimento del Novecento. Karl Böhm dirige la Wiener Philharmoniker, Jean-Pierre Ponnelle firma la regia cinematografica girata sui set di Schönbrunn. Cast da sogno: Hermann Prey (Figaro), Mirella Freni (Susanna), Dietrich Fischer-Dieskau (il Conte), Kiri Te Kanawa (la Contessa) e una giovanissima Maria Ewing nei panni di Cherubino. Edizione ora restaurata in 4K (2025), sottotitolata. Lip-sync su registrazione audio: si vede dal bel taglio cinematografico, non dal labiale.
2. Glyndebourne 1973 – John Pritchard / regia di Peter Hall
Pubblicata sul canale ufficiale Opus Arte, è la storica edizione di Glyndebourne diretta da John Pritchard: Knut Skram Figaro, una giovanissima Ileana Cotrubas Susanna, Benjamin Luxon Conte, una Kiri Te Kanawa ancora trentenne come Contessa, e Frederica von Stade a sigillare un Cherubino diventato leggendario. Regia di Peter Hall, recentemente passata alla storia come la più equilibrata produzione Glyndebourne dellepoca pre-Haitink.
3. Salisburgo 1966 – Karl Böhm dal vivo (audio rimasterizzato)
Per chi vuole lemozione del live storico, cè la recita salisburghese del 1966 con Karl Böhm sul podio dei Wiener Philharmoniker: Walter Berry Figaro, Reri Grist Susanna, Ingvar Wixell Conte, Claire Watson Contessa, ed Edith Mathis Cherubino. La presa di suono è quella che è (1966), ma il caricamento è in versione “upgraded sound” e basta una mezzora di ascolto per capire perché tutti, in famiglia mozartiana, citano questa serata come riferimento di ritmo teatrale.
4. Salisburgo 1957 – Karl Böhm con Schwarzkopf, Seefried e Fischer-Dieskau
Andando ancora più indietro — nove anni prima — cè una recita salisburghese del 1957, sempre Böhm, con un cast da museo della voce: Elisabeth Schwarzkopf Contessa, Irmgard Seefried Susanna, Dietrich Fischer-Dieskau Conte, Erich Kunz Figaro, Christa Ludwig Cherubino. È una di quelle versioni che spiegano in cosa consiste lo “stile mozartiano” austro-tedesco prima della rivoluzione di Harnoncourt: linea pulita, fraseggio scolpito, un senso del ritmo da Lieder.
5. Opernhaus Zürich 2007 – Franz Welser-Möst con Schrott e Volle
Per un confronto con la voce dei nostri anni, ledizione di Zurigo del 2007, pubblicata dal canale wocomoMUSIC: Franz Welser-Möst sul podio, regia di Sven-Eric Bechtolf, e una line-up tutta da ascoltare con Erwin Schrott Figaro, Martina Janková Susanna, Michael Volle Conte, Malin Hartelius Contessa. Scenografia tradizionale, giochi di scena puliti, suono moderno: la versione perfetta per chi parte da zero e vuole sentire il Figaro “come si fa oggi”.
Da quale partire?
Se è la prima volta che ascoltate il Figaro per intero, conviene partire dal film di Ponnelle (n. 1): la regia cinematografica vi guida nella trama senza farvi perdere un travestimento. Se cercate la storia della voce, il Salisburgo 1957 (n. 4) è una piccola enciclopedia. Se siete in cerca della tensione del live, il 1966 (n. 3). Se volete sentire i mozartiani di oggi, andate dritti su Zurigo (n. 5). Buon ascolto, e tanti auguri al Figaro: 240 anni e non li dimostra.
